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Edizione: 5/2013 ottobre

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5/2013 ottobre | pagina 29

La cassa malati mi deve pagare i costi del taxi?
«Dopo un intervento al ginocchio, sono dovuto andare d'urgenza in ospedale. Un medico ha confermato per iscritto che non potevo utilizzare i mezzi pubblici. Posso inoltrare le spese del taxi alla cassa malati?».

Sì, dato che il viaggio in taxi era necessario dal punto di vista medico. In questi casi, l'assicurazione di base paga la metà dei costi, ma al massimo fr. 500.- annui (articolo 26 dell'Ordinanza sulle prestazioni(1)). Il resto sarà eventualmente rimborsato da una complementare.

Se però l'operazione al ginocchio è riconducibile a un infortunio e lei è un lavoratore dipendente, le spese del taxi saranno rimborsate dall'assicurazione infortuni.

(1)www.tiny.cc/prestazioni-lamal


Cartella clinica con dati persi: che faccio?

«Voglio cambiare medico di famiglia e ho chiesto al mio dottore la cartella clinica. Lui dice di aver perso una parte dei documenti. Cosa posso fare?».

Se a causa di questa perdita dovesse subire un danno finanziario, lei ha diritto a un risarcimento danni.
Il medico deve allestire una cartella clinica e consegnarla su richiesta del paziente. La Federazione dei medici Fmh impone agli affiliati di registrare diagnosi, risultati di esami e metodi di cura. Anche la legge obbliga a farlo. Il medico deve conservare le registrazioni per almeno dieci anni dall'ultima iscrizione.


Vecchie fatture: l'assicurazione me le rimborsa?

«Nel 2007 sono stata spesso dal medico. Ora mi sono accorta di aver pagato le fatture, ma di non averle inoltrate alla mia cassa malati per il rimborso. La cassa deve pagare?».

No. Dopo cinque anni la cassa malati non è più obbligata a pagare le fatture per le cure mediche. Per le prestazioni nell'ambito dell'assicurazione di base, infatti, vale il termine di prescrizione di cinque anni. La data considerata per l'inizio della decorrenza è quella della cura e non quella della fattura.

Nell'ambito delle assicurazioni complementari, invece, le fatture si prescrivono già dopo due anni.
La cassa malati potrebbe però venirle incontro, quindi spedisca lo stesso le fatture.


Modello medico di famiglia: varia con il domicilio?

«Da anni sono assicurato con il modello medico di famiglia. Dopo un trasloco, la cassa malati del nuovo domicilio mi ha spostato alla normale assicurazione di base. Lo può fare?».

Sì, se lì non offre questo modello. La modifica sarà effettiva dal primo giorno del mese successivo.
Ogni cassa malati può decidere autonomamente in quali regioni offrire modelli di risparmio e quali medici comprendere nel proprio modello medico di famiglia.

Si
informi sulle casse che nel suo luogo di domicilio offrono il modello medico di famiglia. Potrà cambiare cassa dal primo gennaio.

Mi annuncio all'Ai?

«Sono in malattia da quasi sei mesi e ricevo le indennità giornaliere di malattia. Ora l'assicurazione vuole che mi annunci all'Assicurazione invalidità. Devo farlo?».

Sì, perché è obbligata a limitare il danno per la sua assicurazione.

Il diritto a un rendita Ai nasce al più presto a un anno dall'inizio dell'inabilità parziale o totale al lavoro. Affinché possa essere erogata, occorre annunciarsi all'Ai al più tardi sei mesi dopo l'insorgere dell'inabilità lavorativa. Altrimenti l'inizio della prestazione potrebbe prolungarsi ulteriormente.

Inoltre, l'Ai potrà valutare per tempo i provvedimenti d'integrazione.
www.tiny.cc/prestazioni-lamal

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