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Scelgo io
Edizione: 6/2013 dicembre

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6/2013 dicembre | pagina 27

Una dieta sana per la testa
I preparati non servono contro l'insorgere del morbo di Alzheimer. Una dieta ricca di frutta e verdura è molto più efficace.

Vitamina B, acidi grassi insaturi e antiossidanti, contenuti ad esempio nell'estratto di ginkgo, dovrebbero migliorare le prestazioni del cervello. I produttori alimentano la speranza che questi preparati impediscano l'insorgere dell'Alzheimer.

«Queste sostanze non servono affatto, o hanno comunque un'efficacia molto limitata», sostiene Peter Ballmer, primario all'Ospedale cantonale di Winterthur. Il medico ha visionato tutti gli studi sull'argomento e riassunto i risultati nella rivista specialistica Aktuelle Ernährungsmedizin.

Il rischio di contrarre l'Alzheimer si può effettivamente ridurre, ma non servono le pastiglie. Bisognerebbe mangiare molta verdura, frutta, cereali e usare spesso olio d'oliva o di colza.

È noto che la dieta mediterranea riduce il rischio d'infarto cardiaco. Sempre più studi dimostrano che contrasta anche l'insorgere dell'Alzheimer. Questa conclusione è stata pubblicata in un articolo della rivista Epidemiology. Gli autori hanno valutato 12 studi sull'argomento, rilevando che 9 hanno dimostrato che la dieta mediterranea migliora le funzioni cerebrali e riduce il rischio di Alzheimer.

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