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Spendere Meglio
Edizione: 6/2013 dicembre

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6/2013 dicembre | pagina 9

Piccolo impatto, grande spesa
Gli assistenti elettronici delle auto possono far aumentare i costi di riparazione

La riparazione di piccoli danni alla carrozzeria potrebbe rivelarsi un peso per il borsellino. Specialmente se si distruggono i costosi sensori posti sull’automobile. Il Tcs chiede l’introduzone di alcune misure.

Avvertimento in caso di sonnolenza improvvisa, pulsante per la sorveglianza dell’angolo morto quando si cambia corsia o si parcheggia… L’assistenza elettronica moderna in automobile può davvero rendere più sicura la guida. Un esempio per tutti: l’Adaptive cruise control (Acc), concepito per evitare tamponamenti e aumentare la sicurezza durante lunghi viaggi in autostrada.

Questo sistema permette al guidatore di impostare una velocità massima a sua scelta che viene poi automaticamente mantenuta dall’automobile. L’unica cosa che bisogna ancora fare è manovrare la macchina, al resto ci pensano i sensori: riconoscono i veicoli che precedono e adeguano la velocità in modo da non avvicinarsi troppo.

Il rovescio della medaglia di questi assistenti: sono composti di molti elementi, spesso installati nei punti più esposti dei veicoli. Di conseguenza, basta una leggera collisione di striscio e non funzionano più. E questo può costare molto caro: secondo il Tcs, la riparazione di un paraurti in seguito a un incidente poco grave costa circa il doppio se bisogna anche sostituire un sensore Acc.

Quasi 5 mila franchi per un dispositivo
Ecco il caso dell’automobile di media cilindrata Honda Accord: il suo sensore Acc si trova davanti, nella griglia del radiatore, proprio dietro al simbolo della marca. Già solo il sensore di ricambio costa, secondo il Tcs, ben 4’880 franchi. Senza di esso, sostituire la griglia del radiatore con l’emblema costa solo circa 300 franchi.

La faccenda diventa seria anche per i proprietari di una Bmw 330d: solo il sensore Acc costa 2’550 franchi.

Un po’ meno cara la riparazione di una Peugeot 3008 2.0 Hdi (930 franchi).
Per contenere questi costi, il Tcs chiede ai produttori di automobili e ai garage di introdurre le seguenti misure:

- I sensori devono essere installati in maniera tale da non subire danni in caso di incidenti poco gravi e, quindi, da non dover essere sostituiti o regolati nuovamente al momento della riparazione del veicolo.

- Se, per motivi tecnici, un elemento costoso deve necessariamente essere montato in una zona a rischio, sarebbe opportuno che sia concepito in modo da subire meno danni possibili. Per esempio, grazie a un’installazione con supporti dotati di punti di rottura predefiniti che offrono al sensore una maggiore protezione.

- In seguito a un incidente, i garagisti devono essere in grado di controllare i sensori in modo veloce e affidabile, così da evitare di sostituire inutilmente elementi costosi.

Un’innocua collisione non deve però per forza causare danni costosi. Lo dimostrano ad esempio i dispositivi di sicurezza di Volvo City safety e di Vw Up: in questi modelli di automobili, i sensori Acc sono posizionati dietro al parabrezza, che, solitamente, in caso di incidenti di lieve entità, rimane intatto.

Darko Cetojevic, K-Tipp
Martina Wallimann

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