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Edizione: 1/2014 febbraio

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1/2014 febbraio | pagina 10

Le coreografie della salute
Zumba, danza africana, kick power: muoversi mantienein forma corpo e mente

La ginnastica sotto forma di danza prende sempre più piede. Ma non ogni ballo va bene per tutti.

Il giovedì sera, Cristina non va a fare shopping. La 47enne sfreccia attraverso la palestra e muove i fianchi seguendo ritmi latini. Pratica infatti lo zumba, una ginnastica basata sui balli latinoamericani.

Cristina si allena per nove ore alla settimana. Dopo il corso, i suoi capelli biondi sono fradici di sudore. Si toglie la maglietta e mostra la sua pancia piatta. Oggi indossa la taglia 36, dice. Tre anni fa pesava 17 chili in più. A quel tempo non riusciva quasi neanche a salire una rampa di scale.

A suo avviso, la colpa era dei betabloccanti che assumeva a quel tempo contro l'ipertensione. Poi un giorno si è decisa: «Basta medicine, ora vado a ballare!». Da allora, la sua pressione si è abbassata, e da quando si allena è molto più allegra.

Danzare mantiene in forma. I ballerini professionisti, ad esempio, hanno più forza muscolare, più resistenza e equilibrio dei vogatori di punta. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università inglese Hertfordshire.

Il kick power combina arti marziali e musica pop
Il ballo fa bene anche ai dilettanti. Negli ultimi anni, sempre più palestre offrono corsi che combinano ginnastica e danza. Ma non tutti gli stili hanno la stessa efficacia per la salute. Il migliore è il kick power, una combinazione di discipline marziali e musica pop. Rinforza i muscoli, stimola la circolazione, favorisce la concentrazione ed è ottimo per ridurre lo stress.

Un confronto su otto diverse forme di danza lo conferma (vedi tabella). L'esperta Irene Burgherr, la specialista di danzaterapia Cigdem Groll e il medico sportivo Walter O. Frey hanno analizzato le danze fitness considerando quanto aiutano a migliorare forza e resistenza e a ridurre lo stress.

Ebbene, «più si saltella, meglio è per il cuore e la circolazione», dice Walter O. Frey.

Per la resistenza, è particolarmente indicata la danza africana. «I ballerini corrono come pazzi scuotendo braccia e gambe», spiega Frey. Questo fa aumentare il battito cardiaco e scioglie i muscoli. Inoltre brucia i grassi.

I movimenti sarebbero semplici, «ci si può veramente lasciare andare». La premessa, naturalmente, è che si ami la musica africana. Chi preferisce ascoltare le canzoni da hit parade può allenare la resistenza altrettanto efficacemente con l'aerobica.

La pole dance allena la forza muscolare
Se si tratta di pura forza muscolare, al primo posto c'è la pole dance, nota anche come pole fitness.
Serena si allena una volta alla settimana. «Ora, braccia, gambe, glutei e pancia sono snelli e sodi», dice la 28enne. «In più è sexy da vedere».

Durante l'allenamento, infatti, le ballerine indossano hot pants e un corto top. Ma Serena non accetta il paragone con le spogliarelliste che ballano anche al palo. «La pole dance è uno sport acrobatico», dice. E sarebbe più divertente che svolgere sempre gli stessi esercizi in palestra. Inoltre, incontra donne in gamba e può staccare la spina. «Nel mio lavoro devo pensare senza interruzione. Solo durante la pole dance la mia mente si rilassa».

Vari studi dimostrano che la danza fa bene all'umore. I ricercatori dell'American College of Rheumatology, ad esempio, hanno esaminato ragazzine 16enni leggermente depresse. Una metà è stata mandata a ballare per 12 settimane. Queste ragazze avevano poi nettamente più ormoni della felicità serotonina e dopamina nel sangue rispetto alle altre.

Ballare fa bene anche alla memoria. Secondo la specialista Cigdem Groll ci vuole molta prestazione cerebrale per imparare le sequenze di passi a memoria e svolgerle nel giusto ritmo. Più sono complicati i passi, meglio è.

Una grande concentrazione è richiesta ad esempio nella danza classica, come dimostra il confronto. Certo, questo non rilassa, come dice Groll, «ma mantiene la mente in forma».

Ne traggono vantaggio anche gli anziani. Uno studio statunitense del 2003 dimostra che danzare riduce il rischio di demenza. I ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine hanno ripetutamente interrogato 488 anziani in merito alle attività del tempo libero da loro svolte nell'arco di 21 anni. Tra quelli che danzavano se ne sono ammalati meno di demenza.

In più, la danza classica allena anche i muscoli. I movimenti sono precisi e controllati. «Quando la ballerina sta in equilibrio sulle punte e solleva le braccia sopra la testa deve tendere tutto il corpo», dice Groll. Ciò gioverebbe alla postura. «Chi fa danza classica cammina attraverso la vita con un portamento eretto e fiero».

La danza nia è adatta agli anziani
La danza sportiva nia è più dolce. L'allenamento combina la danza jazz al metodo Feldenkreis e sport da combattimento. Sarebbe molto adatta alle persone anziane e non allenate, che, come dice Groll, possono provare molti movimenti lenti e fluidi.

Per chi invece preferisce saltellare in modo sciolto e spumeggiante e ancheggiare anche un po', la scelta giusta sarebbe la danza jazz.

In ogni caso, indipendentemente dallo stile di ballo che si sceglie, è importante prestare attenzione al proprio corpo. Se si è principianti, non si dovrebbe iniziare un corso per avanzati.


Consigli

Provate prima diversi balli

- Rispettate i vostri limiti fisici.

- Allenatevi almeno due volte alla settimana.

- Provate prima diversi corsi.

- Trovate un'allenatrice con cui andate d'accordo.

- I corsi di danza fitness sono offerti sia negli studi di danza sia nelle palestre.

- Informatevi sull'eventuale contributo della cassa malati alle spese del corso.

Andrea Fopp, Gesundheitstipp
Michela Salvi

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