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Edizione: 1/2014 febbraio

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1/2014 febbraio | pagina 16

Voilà... la macchia resta qua
Le spugne speciali bianche per pulire ogni sporco costano molto e non sono tanto migliori di quelle normali

Le gomme magiche eliminano chiazze e patacche difficili. Ma una normalissima spugna con un po' di detergente fa lo stesso servizio, ed è anche più conveniente. Lo dimostra un test.

Si chiamano gomme magiche o spugnette cancella macchie. Si tratta di speciali spugne bianche che eliminano definitivamente tutti i tipi di macchie su numerose superfici. Si usano senza detergenti e vanno solo inumidite con un po' d'acqua.

L'effetto pulente è quello di una gomma per cancellare o della carta vetrata. Queste spugne, però, fatte di melamina sintetica, hanno un grande svantaggio: si distruggono con il tempo.

La rivista per i consumatori Saldo ha inviato in laboratorio otto di queste gomme. Un test pratico ha rivelato che danno buoni risultati con diversi tipi di macchia su vari materiali.

Gli esperti hanno anche testato rapidità di usura e praticità d'uso (vedi "I criteri del test").

Rimuovono lo sporco se è superficiale
Una spugna universale Scotch-Brite utilizzata con un detergente multiuso e il panno in microfibra della linea Coop Super Clean, vincitore di un vecchio test della rivista K-Tipp (vedi L'Inchiesta, maggio 2011), sono serviti come paragone.

Esito del test: per quanto riguarda la rimozione dello sporco, tutte le spugne testate hanno ottenuto lo stesso buon risultato. Se lo sporco è superficiale, come ad esempio inchiostro da stampa sull'intonaco, matita sulla plastica, residui di gomma sul pavimento, gesso o salsa di pomodoro sul tavolo di legno laccato, si può contare su questi aiutanti del pulito.

I risultati migliori sono stati ottenuti nella pulizia di residui di calcare su superfici in acciaio inox.
Tuttavia, se lo sporco è penetrato in profondità, come nel caso di macchie di caffè su strofinacci, vino rosso su tovaglie o penna su superfici in legno non verniciate, non si può pretendere più di tanto. In questi casi, la superficie rimossa è tanta che il danno (abrasione, graffi) è maggiore del guadagno.

Con una spugna universale leggermente imbevuta di detergente si ottiene più o meno lo stesso risultato. L'inchiostro da stampa si pulisce molto meglio con la spugna universale che con quelle speciali.

Il panno in microfibra, invece, è meno efficace contro penna, pennarelli e pastelli sul legno. Ma la spugna universale e il panno in microfibra sono decisamente più resistenti. La prima, da questo punto di vista, è notevolmente migliore della vincitrice del test, Putz Power, e ha ottenuto un giudizio molto buono nel criterio dell'usura.

In fondo alla classifica ci sono le gomme di Blink e Peggy Perfect. Quest'ultima ha mostrato segni di cedimento già dopo la pulizia di una sola superficie, e dopo otto era già completamente strapazzata e piena di buchi.

Da conservare lontano dai bambini
Anche dal punto di vista della praticità d'uso ci sono molte differenze. Tutti i produttori segnalano possibili graffi nella pulizia del plexiglas. Indicazioni d'uso, materiale, danni alla salute o sulla provenienza dei prodotti non sono altrettanto dettagliati.

La versione più ridotta si trova sull'imballaggio della spugna antimacchia Nodorsil: mancano completamente le avvertenze.

Per contro, la melamina, il materiale di base di queste spugne, è velenosa in alte concentrazioni. Motivo per cui bisognerebbe conservarle fuori dalla portata dei bambini.

Conclusione: in generale, le spugne speciali vanno bene per la rimozione di macchie piccole e superficiali. Sono pronte all'uso e non servono detergenti. Per le macchie resistenti e soprattutto per le superfici delicate, invece, non sono adatte; in questi casi è migliore un panno in microfibra, che forse non pulisce altrettanto bene, ma non lascia graffi o segni sulle superfici lucide. E poiché non si consuma così velocemente, alla fine è anche più conveniente. Lo stesso vale per una normale spugna universale.


I criteri del test

Il laboratorio tedesco Pzt di Wilhelmshaven ha testato le otto spugne speciali in base ai seguenti criteri:

- Pulizia
Quanto bene puliscono le spugne su varie superfici questi tipi di macchie: segni di sfregamento su stracci per pulire, caffè su strofinacci, vino rosso su tovaglie, inchiostro da stampa su plastica e panni per le pulizie, matita su legno verniciato e non, penna su legno non verniciato, pastelli (anche a cera) su legno verniciato, residui di gomma su legno verniciato, pennarello su legno verniciato, calcare su acciaio inox, sapone su plexiglas, salsa di pomodoro essiccata su legno verniciato.

- Usura
Quanto si consumano le gomme antimacchia se utilizzate a pressione media contro il pavimento? Si formano pelucchi o buchi? La spugna si lacera se strofinata con forza?

- Praticità d'uso
La spugna si tiene facilmente in mano? Si stropiccia e si assottiglia pulendo? Le istruzioni d'uso sono sufficienti? Sul plexiglas si notano graffi e segni? È semplice pulirla dopo l'uso?

Come termine di paragone sono stati utilizzati una spugna universale (lato abrasivo) con un detergente multiuso e un panno in microfibra.

Gertrud Rall, Saldo
Gabriella Levera

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