HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Scelgo io
Edizione: 1/2014 febbraio

Nome: Scelgo io
Nato il: 22 gennaio 2002
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 30 dei mesi dispari


Abbonati a Scelgo io
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Scelgo io su iPad e iPhone

Torna indietro
1/2014 febbraio | pagina 0

Contraccettivo pericoloso
Rischio di trombosi confermato per chi prende la pillola Qlaira

L'anticoncezionale Qlaira presenta un alto pericolo di trombosi. Quando è entrato nel mercato, però, veniva presentato come una pillola naturale.

La pillola anticoncezionale Qlaira è stata immessa sul mercato nel 2009. L'azienda produttrice, Bayer, la pubblicizzava come "pillola naturale". Contiene un ormone che nel corpo si dovrebbe trasformare in estrogeno naturale. Oltre a questo, contiene il nuovo ormone contraccettivo dienogest.

Ora però si scopre che questa pillola non è naturale come gli esperti di marketing hanno voluto far credere. Anzi, peggio: i suoi rischi sono più grandi di quelli della maggior parte delle altre pillole. Lo dimostra uno studio del ginecologo Øjvind Lidegaard, dell'ospedale Riget di Copenhagen, presentato durante una conferenza internazionale.

Le donne che prendono Qlaira hanno un rischio cinque volte maggiore di contrarre un embolo rispetto a quelle che non assumono anticoncezionali ormonali. Gli emboli possono risalire fino al cervello e causare un ictus, o nei polmoni dove possono provocare un'embolia.

Lidegaard ha estratto più di un milione e mezzo di pazienti che hanno già avuto un embolo da due registri danesi della salute. Poi ha verificato quale pillola anticoncezionale usassero, constatando che:

- Su 100 mila donne che hanno assunto Qlaira per un anno, 47 hanno avuto una trombosi venosa.

- Tra quelle che si proteggevano da gravidanze indesiderate senza ormoni, solo una su dieci ha avuto una trombosi.

Embolie dietro l'angolo con qualsiasi prodotto
Il rischio di embolie con Qlaira è quindi circa lo stesso di quello presentato dalle pillole che, oltre agli estrogeni, contengono quale secondo principio attivo drospirenone, desogetrel o gestodene (vedi tabella). Ne fanno parte anche Yasmin e Yasminelle, che negli ultimi anni sono state oggetto di pesanti critiche e, proprio a causa del rischio di trombosi che comportano, dal 2010 devono essere munite di un avvertimento.

Per altre nuove pillole, come Zoely, Belara o Ladonna, mancano tuttora dati. Recenti studi indicano però che possono causare mestruazioni intermedie, oscillazioni dell'umore e acne.

Tra le pillole con nuovi ormoni anticoncezionali, i cosiddetti gestageni, il rischio di trombosi aumenta in proporzione al tenore dell'altro ormone contenuto, l'estrogeno.

La quantità di estrogeni fa la differenza
A partire da 30 microgrammi di estrogeni, il rischio aumenta notevolmente. Lo dimostra un'analisi di Olaf Dekkers del centro medico dell'Università olandese di Leiden. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista specialistica British Medical Journal. Dekkers ha analizzato oltre due dozzine di studi sui preparati di estrogeni-gestageni più prescritti.

Etzel Gysling, medico e editore della rivista specialistica indipendente Pharma-Kritik, sconsiglia l'uso delle nuove pillole anticoncezionali. I dati inerenti ai rischi sarebbero insufficienti, per cui consiglia di usare pillole con levonorgestrel e pochi estrogeni, come ad esempio Elyfem, Miranova o Ologyn.

Queste hanno dato i risultati migliori anche nello studio di Lidegaard. Alle donne oltre i 30 anni, egli consiglia la spirale ormonale Mirena, che contiene solo levonorgestrel e, nella sua ricerca, non ha aumentato il rischio di formazione di emboli.

Molte donne hanno però riportato altri effetti collaterali quali acne, depressione e dolori. Levonorgestrel può inoltre causare pelle grassa o la formazione di peluria corporea.

La casa farmaceutica tedesca Bayer scrive che ogni pillola anticoncezionale combinata con estrogeni aumenterebbe il rischio di emboli: «Questi gravi ma rari effetti collaterali sono conosciuti». Bayer lo descriverebbe in modo esaustivo sul foglietto illustrativo allegato al farmaco.

Nel campo scientifico non vi sarebbe tuttavia unanimità sulla domanda se i vari gestageni comportino diversi gradi di rischio di trombosi.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Vichi Masella

Impressum Design by VirtusWeb