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Edizione: 2/2014 aprile

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2/2014 aprile | pagina 22

Bevande troppo dolcificate
Il cioccolato in polvere contiene più zucchero che cacao

Le bevande al cioccolato in polvere contengono troppo zucchero e vitamine aggiunte inutili. Lo dice un test su 16 prodotti.

Ai bimbi piace mescolare il cacao in polvere nel latte. La rivista per i consumatori K-Tipp ha verificato quanto siano sane queste bevande istantanee mandandone 16 in laboratorio. Gli esperti hanno analizzato il contenuto di cacao, zucchero, proteine e calorie (vedi "I criteri del test").

La maggior parte contiene molto più zucchero che cacao. Solo in tre la miscela era accettabile, e per questo motivo hanno ottenuto un giudizio globale buono (vedi tabella). Con il 37% di cacao e il 61% di zucchero, la cioccolata da bere bio di Rapunzel si è piazzata al primo posto.

Molto meno cacao, ma anche meno zucchero, nelle due bevande a pari merito al secondo posto: Eimalzin e Ovomaltine. Le percentuali di zucchero rilevate in queste bevande, pari al 40% e al 45%, provengono dalle parti di latte e dal malto. Tutti gli altri prodotti contenevano appena dal 12% al 22% di cacao, ma in compenso molto più zucchero.

E sì che il cacao è apprezzato non solo per il suo buon aroma, ma anche per i suoi benefici per la salute. Dovrebbe infatti abbassare la pressione e proteggere da diabete, infarto cardiaco e cancro.

Invece del pregiato cacao, i produttori usano però prevalentemente il più economico zucchero da tavola o glucosio. La bevanda più zuccherata è stata la M-Budget, con ben l'83% di zucchero. Da tempo gli esperti di alimentazione mettono in guardia da un consumo eccessivo di zucchero. «Così i bambini si abituano al dolce», critica Kaspar Berneis dell'Ospedale universitario di Zurigo.

E questo ha conseguenze negative: gli zuccheri sono carboidrati composti da soli uno o due mattoncini, forniscono al corpo un'energia immediata che sparisce però altrettanto rapidamente, e il corpo ne vuole ancora. Per questo motivo lo zucchero stimola il consumo eccessivo e, a lungo termine, favorisce l'insorgere di sovrappeso, diabete e carie.

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) consiglia di coprire al massimo il 10% del fabbisogno energetico giornaliero con zucchero aggiunto. Nel caso di una donna con un fabbisogno di 2'000 chilocalorie al giorno si tratta di 50 grammi di zucchero. Per una bambina di 6 anni, che necessita giornalmente 1'400 chilocalorie, ne bastano 35.

Una tazza di cacao a colazione, preparata con due o tre cucchiaini di Nesquik o Califora, copre già un terzo di questo fabbisogno. Ma durante il giorno è facile che si assuma altro zucchero.

«Il consumo attuale di zucchero, pari al 16% delle calorie giornaliere, supera nettamente le raccomandazioni dell'Oms», scrivono gli esperti della Commissione federale per l'alimentazione nel loro rapporto sui carboidrati nell'alimentazione.

I fabbricanti difendono i loro prodotti
I produttori delle bevande al cioccolato rimandano alla responsabilità dei consumatori. «A nostro avviso è noto che la bevanda contiene zucchero, ciò è inoltre dichiarato sulla confezione», dice ad esempio la ditta Suchard. Migros scrive che le bevande al cacao meno zuccherate sarebbero state «meno apprezzate».

Controverse sono anche le aggiunte vitaminiche che fanno sembrare le bevande più sane, ma di fatto sono inutili. Con un'alimentazione equilibrata, com'è usuale oggigiorno in Svizzera, bambini e adulti ne assumerebbero già a sufficienza. Tuttavia, la ditta Wander scrive: «L'aggiunta di vitamine ai prodotti contribuisce alla copertura del fabbisogno giornaliero».

Altri produttori dicono che i consumatori avrebbero comunque la scelta tra prodotti con o senza vitamine aggiunte. Solo Suchard ammette che la necessità di aggiunte vitaminiche agli alimenti oggi è controversa. Per questo motivo si rivaluterà la ricetta di Suchard Express.


I criteri del test

Il laboratorio Wessling di Lyss (Berna) ha misurato il contenuto di cacao, calorie, proteine e zucchero delle 16 bevande al cacao. Il tenore di zucchero è stato rilevato sommando le quantità di glucosio, saccarosio, maltosio, lattosio e fruttosio.

Più zucchero e calorie sono contenuti in un prodotto, peggiore sarà il suo risultato. Le calorie misurate si situavano tra 380 e 410 per 100 grammi. Il tenore di proteine era più diversificato e variava tra 5 e 12 grammi su 100 di prodotto.

Per quanto concerne i tassi di cacao e proteine era il contrario: più alti sono, migliore è la valutazione.

Alexandra Uster, K-Tipp
Vichi Masella

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