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Edizione: 2/2014 aprile

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2/2014 aprile | pagina 28

Gravidanza: stop alle complicazioni... finanziarie
Una modifica di legge ha introdotto l'esenzione dalla partecipazione ai costi anche in caso di malattia

Basta distinzioni tra gravidanze normali e difficili: ora anche per le complicazioni non si devono più pagare franchigia, partecipazione e degenza ospedaliera.

Nel 2013 Luisa dà alla luce un bimbo sano con un parto cesareo. Ma dopo otto giorni le viene la febbre ed è ricoverata di nuovo in ospedale per quattro giorni. Ha un'infezione all'utero, chiara conseguenza del taglio cesareo.

Per questo secondo ricovero Luisa deve sborsare di tasca sua ben duemila franchi, anche se la legge dice chiaramente che per gravidanza e parto le donne con l'assicurazione di base non devono pagare né franchigia né partecipazione ai costi.

Perché, allora, Luisa ha dovuto pagare? Innanzitutto perché ha una franchigia facoltativa per l'assicurazione di base di fr. 2'500.-, e poi perché l'esenzione dai costi non vale per le complicazioni riconducibili alla gravidanza o al parto.

Questa regola deriva da una decisione del Tribunale federale del 2001 che riguardava il caso di una donna incinta con problemi venosi. Secondo i giudici di Losanna, l'uso di calze compressive o farmaci particolari rientrava nella malattia e quindi per questi costi supplementari si doveva pagare la partecipazione.

Aborto: si continua a pagare
Lo stesso valeva anche in caso di ricovero ospedaliero per prevenire un parto prematuro, per la fisioterapia per problemi di schiena, per le cure del diabete gestazionale, per i farmaci contro le infezioni o per una psicoterapia resa necessaria da una depressione post parto.

Ora le cose sono cambiate. Il 1° marzo è entrata in vigore una modifica di legge, secondo la quale le donne incinte non devono più assumere alcuna partecipazione ai costi anche in caso di complicazioni.
Ecco cosa introduce la nuova normativa:

- Dalla 13esima settimana di gravidanza fino a otto settimane dopo il parto, le donne non devono più partecipare ai costi della maternità. Viene così a cadere la distinzione tra gravidanza normale e quella con complicazioni. Questo vale anche se la donna incinta ha un'influenza.

- L'esenzione dalla partecipazione ai costi vale anche per i 15 franchi al giorno di ricovero ospedaliero imposti a tutti gli adulti (a eccezione dei giovani tra i 19 e i 25 anni d'età ancora in formazione).

- La nascita di un feto morto dopo la 23esima settimana di gravidanza è considerata alla stregua di un parto.

- Nel caso di un'interruzione legale della gravidanza, la partecipazione ai costi è ancora dovuta.

Attenzione: se nell'assicurazione complementare ospedaliera semiprivata o privata è stata stabilita una franchigia facoltativa, questa deve essere pagata anche in caso di maternità.

Consiglio: le casse malati non possono sempre sapere che una determinata cura è legata a una maternità. Chiedete quindi al medico e all'ospedale di indicarlo esplicitamente sulle fatture.

Ernst Meierhofer, K-Tipp
Michela Salvi

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