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Edizione: 2/2014 aprile

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2/2014 aprile | pagina 4

Tormenti a fil di labbra
Solo i produttori di burrocacao naturali rinunciano agli oli minerali

I balsami per le labbra possono contenere sostanze sintetiche che non fanno bene alla pelle.

Il burrocacao dovrebbe proteggere le labbra dal freddo e dal secco, mantenendole idratate sia nel caldo soggiorno sia fuori al gelo.

Molti produttori aggiungono però ai prodotti grassi sintetici e oli minerali, sostanze economiche ottenute in genere dai residui della distillazione del petrolio. Si tratta di paraffina, vaselina o silicone, che il corpo umano, però, non riesce a smaltire.

I balsami per le labbra contenenti oli minerali sigillano la pelle delle labbra. «Questo ostacola la respirazione della pelle e rallenta la naturale rigenerazione», spiega Margret Schlumpf, tossicologa zurighese. Come se non bastasse, le paraffine disidratano la pelle rapidamente e inducono ad applicare nuovamente il prodotto.

Le sostanze estratte dal petrolio possono essere dichiarate con varie definizioni: mineral oil, petrolatum, paraffinum liquidum, paraffinum subliquidum, cera microcristallina, microcrystalline wax, ozokerit, ceresina o vaselina.

I produttori di cosmetici naturali, ad esempio Weleda, Dr. Hauschka, Lavera o Logona rinunciano agli oli minerali nei loro burrocacao. Queste ditte usano grassi, oli e cere naturali che hanno però un rischio maggiore di causare allergie.

Molti balsami per le labbra contengono anche una protezione solare. In genere si tratta di filtri Uv chimici che penetrano nel tessuto cutaneo.

Sostanze che agiscono come ormoni
La conclusione di un test svolto all'Istituto di farmacologia e tossicologia dell'Università di Zurigo dice che alcuni di questi filtri, in esperimenti sugli animali, agiscono come ormoni. Ne fanno parte composti chimici quali octrocrilene (Lipstick Bepanthol di Bayer), ma anche metossicinnamato (Labello natural Volume di Beiersdorf, Blistex balsamo labbra di Gaba, Formula norvegese di Neutrogena e Bébé Young Care cura labbra classic di Johnson & Johnson).

La maggior parte dei fabbricanti di cosmetici naturali rinuncia alla protezione solare in questi prodotti. Eccezione: cura labbra Lsf 30 di Eco Cosmetics, che contiene un filtro protettivo minerale-vegetale.
Tutti i produttori interrogati dalla rivista Gesundheitstipp dicono che le sostanze utilizzate sono ammesse e sufficientemente testate.

Beiersdorf asserisce inoltre di utilizzare composti a liquidità densa di oli minerali che non si depositano nel corpo. Beiersdorf e Johnson & Johnson, produttrici di Neutrogena, Labello e Bébé, affermano che l'efficacia dei controversi filtri Uv sarebbe troppo debole per farli agire come ormoni.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Michela Salvi

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