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Edizione: 2/2014 aprile

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2/2014 aprile | pagina 24

Oscillazioni benefiche
La biorisonanza può aiutare a curare molti disturbi

Alcuni medici ritengono la biorisonanza una terapia controversa. Ma molti pazienti ne traggono benefici.

Per più di dieci anni Silvie ha sofferto ripetutamente di crampi allo stomaco, dolori alle articolazioni e asma. Non c'era cura che la facesse stare meglio. In quegli anni ha consultato numerosi medici e le varie terapie sono costate alla sua cassa malati diverse migliaia di franchi. «Ogni volta venivano semplicemente combattuti i sintomi perché nessuno aveva mai trovato la causa del mio malessere».

Fino allo scorso mese di ottobre, quando Silvie si è recata da un terapeuta di biorisonanza con formazione medica. «Già durante la prima seduta mi aveva detto che il mio corpo non tollera l'istamina». Improvvisamente tutto è diventato chiaro: ogni singolo disturbo poteva essere ricondotto a quella sostanza presente nel formaggio stagionato e negli insaccati, ma anche nelle melanzane e nei pomodori. Il medico curante ha poi confermato l'intolleranza. Da quando evita gli alimenti che contengono molta istamina, i suoi disturbi sono sensibilmente migliorati.

Dalle allergie alle malattie croniche
Sempre più pazienti trovano aiuto nella biorisonanza. Questo metodo molto diffuso della medicina alternativa parte dal presupposto che tutte le sostanze abbiano una propria oscillazione elettromagnetica, come le cellule e gli organi del corpo.

Per la terapia, la biorisonanza utilizza uno strumento particolare che, grazie alle proprie oscillazioni, neutralizza quelle nocive. È utilizzata spesso in caso di allergie, ma anche di altre malattie croniche.

Il metodo, però, è controverso. «Ho visto centinaia di pazienti che sono stati curati senza successo con la biorisonanza», sostiene Brunello Wüthrich, da molti anni capo del reparto di allergologia presso l'Ospedale universitario di Zurigo. Secondo lui, non esistono studi affidabili che ne dimostrino l'efficacia. Al contrario: molte ricerche mostrano che il metodo non porta maggiori benefici di una terapia placebo. Per questo motivo l'assicurazione di base della cassa malati non paga i trattamenti di biorisonanza.

I critici rimproverano inoltre alla biorisonanza di voler convincere della propria scientificità. Utilizzando computer e banche dati nonché con il riferimento ai campi elettromagnetici, dà l'impressione di essere un metodo altamente tecnicizzato che si basa sulla fisica moderna, afferma Wüthrich. Ma non è vero, anche se effettivamente esistono leggeri impulsi da una cellula all'altra. «Tali impulsi però non possono essere percepiti con un apparecchio del genere, sono solo scemenze», dice. Non sarebbe il metodo di terapia a fare effetto, ma piuttosto l'intensa relazione tra terapeuta e paziente: «Quando il paziente si sente preso sul serio, comincia il processo di guarigione».

Sui bambini fa più effetto delle medicine
Hans Ruedi Aeberli, presidente della Società svizzera di biorisonanza, difende la terapia affermando che agisce a un «livello biofisico» del corpo, e fa riferimento a varie ricerche. Aeberli sostiene che su bambini con allergie faccia più effetto la biorisonanza rispetto alle medicine. Tuttavia, a questo particolare studio svolto in Cina hanno partecipato solo 170 bambini. Altri studi si basano addirittura solamente su 20 o 30 partecipanti.

È naturale che una buona relazione tra il terapeuta e il paziente favorisca la guarigione, afferma Aeberli: «Anche nella medicina classica l'effetto placebo gioca un ruolo importante». Questo spiega però unicamente una parte dell'effetto: «Vediamo molto spesso che solo l'oscillazione giusta al punto giusto azioni una netta reazione di guarigione».

Christian Egg, Gesundheitstipp
Martina Wallimann


Dannoso per chi fuma
Rispetto a chi non fuma, nei fumatori l'emofluidificante Plavix agisce in maniera molto più potente. Lo dimostra una recente analisi di vari studi.

Il rischio di ictus e infarto cardiaco dei fumatori ne sarebbe pertanto nettamente ridotto, mentre tra i non fumatori l'utilità è solo lieve. Ai fumatori, Plavix causa però anche più spesso gravi emorragie.


Probiotici inutili

Gli antibiotici possono causare diarrea. Perciò i medici durante una terapia con questi farmaci prescrivono spesso anche preparati a base di batteri probiotici che dovrebbero ricostituire la flora intestinale prevenendo in tal modo la diarrea.

Ora un vasto studio proveniente dall'Inghilterra dimostra però che i probiotici non forniscono praticamente alcun supporto.


Antidepressivo sconsigliato

L'antidepressivo Valdoxan è sempre più criticato. Secondo un recente studio, la sua efficacia rispetto ai placebo sarebbe modesta e causerebbe spesso gravi danni epatici. Gli esperti di Arznei-Telegramm lo sconsigliano.

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