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Edizione: 2/2014 aprile

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2/2014 aprile | pagina 26

I pensieri annegano nell'acqua
Alcuni sport aiutano le persone depresse a stare meglio. Quali e quanto non è ancora stato studiato, ma si pensa che jogging e nuoto aiutino molto.

Alcuni depressi possono letteralmente scappare dalla loro malattia. Lo dimostra un nuovo studio panoramico di alcuni ricercatori inglesi della rete indipendente di ricerca Cochrane.

Gli scienziati hanno analizzato i dati di più di 2'300 pazienti, constatando che lo sport aiuta a combattere la depressione. I tipi di sport più efficaci e la quantità di allenamenti necessaria al miglioramento dei sintomi non sono ancora stati chiariti.

Questo nuovo studio conferma ciò che specialisti come Heinz Boeker consigliano da anni. Boeker è direttore del Centro per depressioni, malattie fobiche e psicoterapia presso la Clinica psichiatrica universitaria di Zurigo. Egli consiglia ai suoi pazienti di praticare un'attività sportiva.

«L'allenamento distrae i pazienti dai troppi pensieri, e il movimento aiuta a migliorare la percezione del corpo», spiega. Il rilassamento dopo lo sport scioglierebbe inoltre i «blocchi interni». Il motivo ipotizzato da Boeker sarebbe l'attivazione di messaggeri chimici nel cervello. Gli sport a suo avviso ideali per le persone depresse sono jogging, nordic walking e nuoto.



Guardare e non mangiare

Se si osservano molte immagini di un determinato cibo, passa la voglia di mangiarlo. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori.

Le immagini di alimenti appetitose scatenano la fame in chi le osserva. Ma, se si esagera, l'appetito passa. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università statunitense Brigham Young di Provo in uno studio su 250 persone.

Un gruppo ha dovuto guardare 20 immagini di arachidi, un altro 60. Ai partecipanti sono poi state servite alcune arachidi, e tutti hanno dovuto dire quanto siano loro piaciute. Risultato: dopo 60 immagini, le persone partecipanti al test hanno trovato le arachidi nettamente meno buone.

«Più numerose sono le immagini di alimenti che si guardano, più grande è la sensazione di sazietà», scrivono i ricercatori sul Journal of Consumer Psychology. Questo effetto potrebbe funzionare anche quando si vuole dimagrire, suppone il direttore dello studio, Jeff Larson.

Chi guarda molte immagini di cioccolato, ne mangerebbe meno.

David Fäh, specialista in medicina preventiva, è scettico: bisognerebbe innanzitutto provare dopo quante immagini subentra effettivamente una sensazione di eccesso. «Un principio serio di controllo del peso è un'altra cosa».

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