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Scelgo io
Edizione: 2/2014 aprile

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2/2014 aprile | pagina 30

Non arieggiamo l'appartamento: ci mandano via?
«Il nostro proprietario pretende che arieggiamo l'appartamento in determinati orari che non possiamo rispettare. Ci può dare la disdetta per questo motivo?».

Sì. Un contratto di locazione può essere disdetto da entrambe le parti anche senza indicarne i motivi.
Se vi doveste trovare in difficoltà, potete chiedere una proroga del rapporto di locazione. Tale richiesta dovrebbe essere inoltrata all'ufficio di conciliazione in materia di locazione entro 30 giorni dal ricevimento della disdetta.


Posso mentire sul mio stato di salute?

«Ho un mal di schiena cronico. Domani ho un colloquio per un posto come montatore di impalcature. Rischio qualcosa se mento sul mio stato di salute?».

Sì. Nel caso in cui fosse assunto, rischia il licenziamento in tronco. Un candidato deve informare spontaneamente di tutte le circostanze che potrebbero comportare una parziale o totale incapacità a svolgere la professione per la quale si candida.

Il datore di lavoro può perciò porre domande inerenti la salute, se una determinata attività, nel suo caso il montaggio di impalcature, richiede una speciale prestanza fisica o psichica. Durante il colloquio non sono ammesse domande generali sulla salute.


Devo pagare l'acconto al dentista?

«Prima di una costosa cura, il dentista mi ha chiesto un acconto. Lo può fare?».

Sì. Per principio, un medico è libero di decidere quali pazienti curare. Perciò può anche imporre delle "regole del gioco" e chiedere, ad esempio, il pagamento di un acconto. Questo è usuale nel caso di nuovi pazienti e interventi importanti.

Le uniche eccezioni sono le emergenze: in quel caso il medico deve accogliere e curare qualsiasi paziente.


Ho diritto al supplemento salariale?

«Lavoro a tempo pieno e sono in malattia al 50%. Per vari giorni, però ho dovuto lavorare più del 50%. Ho diritto al supplemento salariale del 25%?».

No. Sono considerate ore supplementari quelle che superano l'onere lavorativo contrattualmente concordato. Lei ha lavorato solo oltre la percentuale consigliata dal medico, ma complessivamente meno di quanto stabilito nel suo contratto.

La legge impone comunque al datore di lavoro di prestare attenzione alla salute dei dipendenti. Deve far sì che nessuno lavori più di quanto il suo stato di salute glielo permetta.


Le disposizioni del paziente scadono?

«Cinque anni fa ho redatto le disposizioni del paziente. Secondo un mio amico non sono più valide. È vero?».

No. Le disposizioni del paziente non hanno una data di scadenza. È però importante aggiornarle regolarmente.

Più sono datate, più facilmente i medici le metteranno in discussione qualora fosse necessario consultarle.



Un bambino paga il 10%?

«Ho portato mio figlio di cinque anni dal medico. La cassa malati mi ha dedotto una partecipazione del 10%. È corretto?».

Sì. Fino ai 18 anni d'età non è prevista una franchigia obbligatoria, ma su ogni fattura bisogna pagare una partecipazione del 10%. Questa ha un limite di fr. 350.- annui.

Se vi sono diversi figli assicurati dalla stessa cassa malati, la partecipazione è di, al massimo, fr. 1'000.-.

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