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Edizione: 3/2014 giugno

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3/2014 giugno | pagina 15

Spaghetti un po' tossici
Un'analisi di laboratorio ha rilevato tracce di insetticidi in alcune confezioni di pasta

Su 15 confezioni di spaghetti, 7 contengono tracce di insetticidi. Le opinioni degli esperti sulla loro tossicità non è univoca.

Cosa potrebbe rovinare un gustoso piatto di spaghetti al pomodoro, oltre a un pessimo cuoco?

La rivista per i consumatori Bon à savoir, in collaborazione con la trasmissione radiofonica On en parle (Rts, la Première), ha fatto analizzare in laboratorio 15 confezioni di spaghetti. Il risultato è un po' indigesto: quasi la metà contiene residui di pesticidi (vedi tabella).

Le deboli concentrazioni non preoccupano Patrick Edder, chimico cantonale di Ginevra, incaricato dell'analisi. Le quantità sono infatti molto al di sotto dei limiti in vigore (vedi riquadro). L'esperto sottolinea la totale assenza di pesticidi nei prodotti bio, come prescrive la legge, ma constata allo stesso tempo che si tratta di un alimento in più, e pure di base, toccato dal problema.

In cinque confezioni il laboratorio ha ritrovato l'insetticida pirimphos-methyl, utilizzato nello stoccaggio dei cereali e della farina nei sili. Una sostanza analoga, la cipermetrina, presente solo negli spaghetti Qualité & Prix di Coop, è adoperata in tutto il mondo per proteggere molteplici varietà di colture (cereali, cotone, caffè, eccetera).

Gli spaghetti di Denner contengono terbufos. Il limite massimo ammesso per questo insetticida è di 0,010 milligrammi al chilo; il prodotto ne contiene 0,007. Interpellato, Denner ha preso contatto con il fornitore, il quale non si spiega la presenza di tali residui nelle materie prime.Il produttore, come Manor e Coop, afferma che i valori misurati sono comunque conformi alla legge.

Residui minimi che si sommano ad altri
Aldi si dichiara sicuro che i suoi spaghetti non mettono in pericolo la salute dei consumatori, mentre secondo Lidl le tracce di pirimphos-methyl non influenzano affatto la qualità del prodotto.

«Non c'è ragione di preoccuparsi», dice Nicolas Roth, collaboratore scientifico al Centro svizzero di tossicologia umana applicata. Non solo le concentrazioni sono parecchio inferiori ai limiti massimi per i residui, ma si situano inoltre nettamente al di sotto delle dosi quotidiane tollerabili, ossia la quantità di una sostanza che un individuo può ingerire ogni giorno per tutta la sua vita senza rischi per la salute.

Per quanto riguarda l'effetto cocktail, Roth ritiene che il problema non si ponga in questo caso, giacché un solo tipo di residuo è stato trovato nella maggior parte dei prodotti incriminati.

François Veillerette, portavoce dell'associazione francese Generazioni future per la difesa dell'ambiente, non è assolutamente d'accordo. Secondo lui, il pirimphos-methyl e la cipermetrina rientrano nella famiglia dei perturbatori endocrini, ossia sostanze sospettate di avere un effetto dannoso sulla salute.

Di conseguenza, benché i limiti fissati dalle autorità sanitarie non siano superati, anche piccole dosi di questi pesticidi possono avere effetti fastidiosi sul sistema ormonale. Tanto più che sono assunti insieme ad altre sostanze simili durante la giornata. Il feto e i bambini piccoli sarebbero i più minacciati.


Buono a sapersi

Le norme di grano e cereali

Gli spaghetti sono un prodotto di trasformazione e non esistono norme specifiche per questa derrata. Sono quindi stati considerati i valori relativi alle materie prime (cereali e grano) sulla base dell'Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti, come pure dei limiti massimi dei residui fissati dalla Commissione europea che mira a garantire ai consumatori un livello di esposizione ai pesticidi più basso possibile.

Per il terbufos e il pirimphos-methyl le norme osservate sono quelle dei cereali: 0,010 mg/kg massimi per il primo e 5 mg/kg per il secondo. Per la cipermetrina è stato tenuto in conto il tasso del grano, pari a 2 mg/kg.

Marie Tschumi, Bon à savoir
Arianna Bersani

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