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Edizione: 3/2014 giugno

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3/2014 giugno | pagina 4

Cosmetici: un'epidemia di allergie
La pelle di numerose persone è sensibile a un ingrediente contenuto nei prodotti di bellezza

Molti cosmetici contengono un conservante particolarmente allergenico. Sempre più persone reagiscono a questa sostanza.

Si trova in detersivi, pitture a dispersione, shampoo, gel doccia, salviette umidificate, creme da giorno e notte, addirittura nelle pomate per bebè. Si chiama metilisotiazolinone (Mit). Nei cosmetici, l'utilizzo di questa sostanza quale conservante è permesso fino a una concentrazione dello 0,01%.

Il Mit è fortemente allergenico. È anzi noto come allergenico da contatto. Tra il 2009 e il 2012, il numero delle persone che reagiscono a questa sostanza è triplicato, passando dal 2 al 6%. Lo dimostrano le cifre della Rete d'informazione delle cliniche dermatologiche (Ivdk) a cui sono affiliati alcuni ospedali svizzeri. In uno studio, il direttore di Ivdk, Axel Schnuch, dell'Università di Gottinga (Germania) parla addirittura di «epidemia».

Un'indagine della rivista per i consumatori K-Tipp tra le cliniche universitarie di Berna, Basilea e Zurigo conferma l'aumento delle allergie al Mit. All'Inselspital di Berna, ad esempio, i medici attualmente trattano fino a tre pazienti ogni settimana. Diagnosi: infezione cutanea con macchie rosse che si squamano e prudono proprio nei punti sui quali sono stati applicati i prodotti cosmetici.

Un'altalena tra sostanze nocive
Già nel 2003 la rivista K-Tipp aveva messo in guardia dalle allergie causate dal Mit presente nei cosmetici. Nel frattempo, in alcuni prodotti le ditte produttrici l'hanno sostituito, ad esempio con i parabeni. Ma anche questi sono bersagli di critiche perché, in esperimenti sugli animali, alcuni hanno rivelato un effetto ormonale. Per questo motivo, i produttori di cosmetici sono in parte tornati ad usare il Mit.

L'industria dei cosmetici è a conoscenza del problema delle allergie. L'Associazione europea dei cosmetici consiglia di rinunciare al Mit nei prodotti che rimangono sulla pelle e nelle salviette umidificate.

Ma molti produttori ignorano questo consiglio. L'Oréal rinuncerà «gradualmente» al Mit. Entro quando sarà concluso il processo, l'impresa non lo ha però voluto specificare. Il conservante è contenuto ad esempio nella crema Révitalift Laser X3-Creme. Lo dimostra un recente test di K-Tipp.

Beiersdorf (Nivea, Eucerin) asserisce che cambierà la composizione dei prodotti entro inizio 2015. Proprio la baby-lotion continua a contenere Mit. La sostanza è stata rilevata nella crema da giorno Pure & Natural antirughe di Nivea.

Kimberly & Klark (Huggies, Hakle, Kleenex) ha bandito il Mit in aprile. Attualmente, secondo le dichiarazioni sulla confezione, è ancora contenuto nelle salviette umidificate Huggies Baby Wipes.

Procter & Gamble (Pantene, Head & Shoulders, Gillette, Olaz), Coop e Migros affermano che nei prodotti da applicare sulla pelle il Mit «non è mai stato usato».

Consiglio: leggete l'elenco degli ingredienti stampato sulla confezione.

Beat Camenzind, K-Tipp
Michela Salvi



Saponi nocivi

Saponi e lozioni detergenti con il principio attivo triclosano non dovrebbero essere usati. L'Ufficio statunitense della sanità pubblica fa sapere che questi prodotti non sono sicuri né efficaci. Molti studi dimostrerebbero che il triclosano danneggia l'ambiente e favorisce la resistenza dei batteri.

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