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Scelgo io
Edizione: 3/2014 giugno

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3/2014 giugno | pagina 28

Se mi ammalo mi tagliano le ferie
Siete stati in malattia e il vostro datore di lavoro vi riduce le vacanze? Scelgo io vi spiega quando e in che modo lo può fare.

Gianna lavora cinque giorni alla settimana. Ha una salute cagionevole e si ammala di frequente. In un anno è rimasta assente dal lavoro ben 110 giorni. Avrà quindi diritto a meno vacanze: il suo datore di lavoro gliele ridurrà di 6,67 giorni (vedi tabella "Altri dipendenti"). Significa che le sue ferie annuali passeranno da 20 a 13,33 giorni.

Secondo l'articolo 329b del Codice delle obbligazioni, l'azienda può iniziare a decurtare le vacanze quando il dipendente è assente dal lavoro per più di un mese in un anno. Bisogna però distinguere tra assenza senza colpa (capoverso 2), come nel caso di Gianna, e con colpa del dipendente (capoverso 1).

Un mese di grazia se non si ha colpa
Se non vi è colpa, le vacanze sono ridotte quando le assenze raggiungono i due mesi interi, perché per il primo mese è applicato un "termine di grazia".

Per chi si assenta dal lavoro per sua colpa, invece, questo termine non c'è: se l'assenza è di tre mesi interi, le ferie saranno ridotte per tutti i tre mesi e non per due come nel caso di un dipendente in malattia.

Il termine di grazia per le donne in gravidanza è invece di due mesi. Dopo il parto corrisponde al congedo di maternità (capoverso 3).

Ma come si calcola la riduzione dei giorni di ferie in caso di più assenze brevi, scaglionate durante l'anno? Prendiamo il caso di Gianna. Si convertono in settimane i giorni di assenza, dividendo 110 per i giorni lavorativi settimanali (5). Le 22 settimane così ottenute vanno poi divise per 4,33 (un mese è pari a 4,33 settimane).

Gianna è stata quindi assente 5 mesi interi (le frazioni non sono considerate). Dedotto il termine di grazia di un mese, risulta un'assenza effettiva di quattro mesi. Pertanto i giorni di ferie sono ridotti di 4/12, cioè di 6,67 giorni (20:12x4).

Se fosse stata in malattia mentre era incinta, le sue ferie sarebbero state decurtate di 3/12, cioè di 5 giorni.

Se avesse avuto 25 giorni di ferie annui, avrebbe perso 8,33 giorni di vacanza.

Se invece si fosse assentata per propria colpa, i giorni di ferie sarebbero stati ridotti di 5/12 (8,33 giorni).

Antonella Sicurello



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