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Edizione: 3/2014 giugno

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3/2014 giugno | pagina 12

I più sani stanno nei fiumi
Molti pesci sono contaminati oppure a rischio di estinzione. Esistono le alternative, ma occhio alla provenienza

I mari sono ipersfruttati e inquinati. Le associazioni ambientaliste consigliano pesci di acqua dolce.

Sul fatto che il pesce sia sano non ci sono dubbi. La Società svizzera di nutrizione consiglia di mangiarne da una a due volte a settimana.

Ma i consumatori sono in difficoltà: molti pesci sono contaminati con sostanze pericolose o a rischio d'estinzione. Soprattutto la pesca sconsiderata di apprezzati pesci marini come merluzzo e tonno è spesso oggetto di critiche. Lo conferma l'ultimo rapporto dell'Organizzazione delle nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Eppure ci sono gustose alternative, come ad esempio il luccioperca. Con la sua carne bianca e morbida fa parte dei pesci d'acqua dolce più delicati. Il piacere è turbato da poche lische, inoltre ha un sapore leggero, che lo rende gradito anche alle persone non particolarmente amanti di questo alimento.

Anche per quanto concerne il luccioperca bisognerebbe però fare attenzione alla provenienza. Lo dimostra l'opuscolo sul pesce rielaborato da Greenpeace Germania: il luccioperca sarebbe «consigliato» solo se proviene da laghi e fiumi europei.

È la conclusione cui giunge anche Wwf Svizzera, che consiglia il luccioperca svizzero come pure quello certificato Msc del lago svedese Hjälmaren. Secondo la collaboratrice Wwf Corina Gyssler, non vi è da eccepire neanche sui pesci di allevamento danesi e olandesi, come quelli venduti da Migros. In Estonia, Polonia, Russia e Kazakistan, invece, il patrimonio sarebbe a rischio.

Con poche calorie è ideale per chi è a dieta
Il luccioperca ha molto da offrire alla salute: in questo pesce d'acqua dolce le sostanze pericolose quali il mercurio non rappresentano praticamente alcun problema, come dicono gli esperti del Servizio tedesco d'informazione alimentare Aid. Inoltre, con appena 90 kilocalorie su 100 grammi è un vero e proprio snellente. Contiene pochissimi grassi e sufficienti omega 3. Una porzione di luccioperca copre circa la metà del fabbisogno giornaliero di questi sani acidi grassi.

Il pesce è una fonte preziosa di varie vitamine e sali minerali. Anche il luccioperca presenta ottime qualità. Fornisce vitamina E e tutta una serie di vitamine B, benefiche a nervi e pelle. Contiene soprattutto molta B12: 100 grammi coprono ben due terzi del fabbisogno giornaliero.

È ricco anche di pregiate proteine particolarmente ben assimilabili dal corpo. Per questo motivo è un'ottima alternativa alla carne rossa, ed è persino più digeribile.

Oltre al luccioperca, le organizzazioni ambientaliste consigliano altri pesci d'acqua dolce, come persico, coregone, trota, salmerino e carpa, ma anche alcuni di mare come aringa e salmone del Pacifico proveniente dall'Alaska.

Sonja Marti, Gesundheitstipp
Silvia Mossi

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