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Edizione: 3/2014 giugno

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3/2014 giugno | pagina 19

Chi dice che i crackers sono un alimento salutare?
Su 12 prodotti analizzati, 4 si rivelano tutt'altro che benefici

Il pane croccante è ritenuto un alimento sano. Ma un test di laboratorio smentisce abbondantemente. Alcuni prodotti sono bombe di sale e grassi, altri contengono anche acrilamide.

Una fetta di pane croccante con ricotta alle erbe è la colazione ideale per chi presta attenzione alla propria salute. Si crede infatti che contenga molte fibre e pochissimi grassi.

Purtroppo, però, ciò non corrisponde sempre al vero. La rivista Gesundheitstipp ha fatto analizzare in laboratorio il tenore di grassi, sale, fibre, ferro e acrilamide di 12 prodotti. Risultato: due di Coop, uno di Migros e uno di Denner hanno ottenuto un giudizio globale buono. Altri quattro sono sufficienti e i rimanenti insufficienti (vedi tabella).

Pessime note sono state assegnate anche a marche come Coop Fine Food e Sélection di Migros a causa dell'esagerato contenuto di grassi. Per un alimento considerato sano è troppo, come dice la consulente alimentare zurighese Maria Imfeld: «Chi ne mangia una porzione assume la stessa quantità di grassi che ingerirebbe con un croissant». I grassi provengono soprattutto dai semi con cui sono ricoperti questi prodotti.

In diversi crackers sono inoltre stati rilevati valori elevati di acrilamide. Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica, è «probabile» che la sostanza sia cancerogena. Nell'Unione europea, per il pane croccante vale un limite di 450 microgrammi al chilo. Il prodotto Korngold, acquistato da Aldi, con 570 microgrammi superava questo valore.

L'acrilamide si forma durante la cottura. Come dimostra il test, i produttori possono però anche mantenerne basso il tenore: Finn Crisp ne aveva solo 44 microgrammi, Pural Crusty appena 12.

L'etichetta non dice sempre la verità
Grosse differenze sono state rilevate anche per quel che concerne il tenore in sale. Wasa ne conteneva solo 0,9 grammi su 100 di prodotto, mentre il pane croccante di Migros Sélection quasi il triplo. Per l'esperto in medicina preventiva dell'Università di Zurigo David Fäh, tanto sale è inutile: «La maggior parte degli svizzeri ne assume già troppo, e questo può causare ipertensione». Secondo Migros, il poco salato Wasa è uno dei pani croccanti più venduti.

Anche per quanto riguarda fibre e ferro i valori sono stati molto diversi tra loro. Queste due sostanze provengono soprattutto dall'ingrediente principale: la farina integrale. Alcuni prodotti contengono inoltre crusca di frumento o fiocchi d'avena, che sono ricchi di ferro. In questo criterio le note migliori sono andate alla marca interna Coop.

Il test ha permesso di scoprire anche che spesso non ci si può fidare dei valori dichiarati sulla confezione. Grafschafter di Lidl, ad esempio, sull'etichetta parla di sei grammi di grassi, mentre il laboratorio ne ha rilevati più di otto. La dichiarazione dei grassi di Délicatesse di Roland si allontanava addirittura di più della metà. Questi due prodotti violano le direttive sulle dichiarazioni emanate dal settore in collaborazione con i chimici cantonali.

Lidl e Roland scrivono che le differenze sono riconducibili a «oscillazioni naturali». Lidl, però, ammette di aver riscontrato anche internamente che il tenore di grassi sarebbe mediamente superiore a quello dichiarato: «Adegueremo la dichiarazione».

Migros sostiene che i grassi sarebbero di «qualità elevata» e non considera problematico neanche l'alto tenore di sale nel prodotto Sélection. Anche Coop ritiene che si tratti «prevalentemente di acidi grassi insaturi». Il produttore di Pural starebbe migliorando la qualità.

In merito al contenuto di acrilamide, Aldi scrive di sottoporre il prodotto a regolari test e non aver constatato «alcun superamento». Il prodotto sarà però fatto nuovamente analizzare. Anche Lidl afferma che misurazioni interne avrebbero dato risultati nettamente inferiori.

Christian Egg, Gesundheitstipp
Michela Salvi


Pesticidi nei limiti

I fagioli forniscono molte proteine, preziosi sali minerali e fibre. Solo che la verdura, proveniente spesso da Marocco, Egitto o Spagna, è da anni sospettata di contenere pesticidi.

La rivista tedesca Öko-Test ha analizzato 21 prodotti alla ricerca di residui di pesticidi. Nessuno dei campioni ha superato i limiti di legge. I risultati:

Giudizio globale molto buono per i seguenti fagioli verdi (confezioni da 500 grammi):

- Aldi (fr. 2.79, Egitto).

Giudizio globale buono:

- Emporio Verde Lidl (fr. 2.49, Marocco).


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