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Scelgo io
Edizione: 3/2014 giugno

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3/2014 giugno | pagina 27

Emergenza: decide l'ex moglie o la convivente?
«Non sono ancora divorziato e convivo con la mia nuova compagna. Dovrò sottopormi a un intervento chirurgico. In caso d'emergenza sarà ancora mia moglie a decidere sui provvedimenti sanitari?».

No. Deciderà la sua nuova compagna, se lei non dovesse più essere capace di discernimento. Vive infatti con lei in un'economia domestica comune e le fornisce anche un'assistenza personale regolare.

Se lei non convivesse e non avesse stilato le disposizioni del paziente, dovrebbero decidere i suoi figli. Se non avesse figli, la decisione inerente le misure mediche spetterebbe ai suoi genitori.


Lifting e malattia: ho diritto al salario?

«Mi sono sottoposta a un lifting al viso e il medico mi ha messo due settimane in malattia. Ho diritto al salario per questo lasso di tempo?».

No. Il datore di lavoro non deve pagarle il salario se lei non può recarsi al lavoro per causa sua. Questo è il caso dell'intervento estetico, facoltativo e non necessario.

Dal certificato medico non si ottiene quindi per forza il diritto al salario.


Sono incinta: pago franchigia e partecipazione?

«Sono incinta e dovrei farmi visitare dal ginecologo. Devo pagare franchigia e partecipazione?».

No. Dallo scorso marzo le casse malati assumono integralmente i costi in caso di gravidanza. E questo indipendentemente dal fatto che il decorso sia normale o presenti complicazioni.


Figlia ammalata: e se il capo nega i giorni di libero?

«Mia figlia si è ammalata gravemente. Il datore di lavoro di mio marito gli ha concesso tre giorni di libero. Il mio capo, invece, non vuole concedermene neppure uno. Lo può fare?».

Sì. Se già suo marito ha potuto usufruire di tre giorni di libero, previsti in questi casi dalla legge sul lavoro, non può pretendere che siano concessi anche a lei.


Punto da un'ape: il braccio gonfio è un infortunio?

«Sono stato punto da un'ape. Il braccio si è gonfiato molto e ho iniziato a respirare a fatica. Sono andato dal medico: posso annunciare questo caso all'assicurazione infortuni?».

Sì. Una puntura d'ape che porta a complicazioni, come una reazione allergica, è considerata un infortunio.


Minorenne in psicoterapia: subentra l'Ai?

«Mia figlia 15enne è in cura da uno psicoterapeuta. Senza terapia rischia di non terminare la scuola. In questi casi subentra l'Ai?».

Sì, ma a determinate condizioni. Per tutti i giovani con meno di 20 anni d'età, l'Ai paga se la terapia è seguita allo scopo di integrarli nel mondo del lavoro.

Inoltre, la terapia deve poter migliorare la capacità di guadagno del giovane.


Devo chiedere l'aiuto sociale?

«Per problemi alla schiena ho perso il mio posto di lavoro. Percepisco le indennità giornaliere per malattia, che però si stanno esaurendo. Non è stato deciso se avrò diritto a una rendita Ai. Devo fare richiesta dell'aiuto sociale?».

Qualora lei fosse parzialmente abile al lavoro o abile a svolgere un'altra professione, può annunciarsi all'ufficio disoccupazione.

In tal caso avrà diritto alle indennità di disoccupazione.

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