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Edizione: 4/2014 agosto

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4/2014 agosto | pagina 6

Diete: più strane, meno sane
Dal veganismo all'alimentazione in base al gruppo sanguigno: alcuni regimi possono essere dannosi

Esistono diete di ogni tipo. Ma alcune privano chi le segue di importanti sostanze di cui il corpo ha bisogno per restare sano. In alcuni casi possono anche rovinare i contatti sociali.

Chi segue un regime alimentare vegano rinuncia a carne, latticini e miele. La scelta può avere ragioni diverse. Oggigiorno, essere vegani è persino di moda. L'organizzazione per i diritti degli animali tier-im-fokus.ch stima che in Svizzera ci siano fino a 25 mila persone che hanno scelto questa dieta.

Alcune diete si fanno sempre più assurde. Recentemente, l'attrice tedesca Veronica Ferres pubblicizzava sui media la paleodieta. La donna limita la sua alimentazione agli alimenti già consumati dagli uomini dell'età della pietra. Ciò significa che evita latticini e cereali. «La mia pelle non è mai stata tanto liscia», dice.

Questa mania delle diete fa riflettere. Le persone si dedicherebbero troppo alla loro alimentazione. «Oggi quasi tutti hanno l'impressione di dover mangiare in modo ancora più sano, più etico o ipocalorico», dice ad esempio Erika Toman, psicologa e direttrice del Centro di competenza per i disturbi alimentari e l'adiposità.

Una dipendenza addirittura patologica
Renato Pichler, presidente dell'Associazione svizzera per il vegetarismo, consiglia l'alimentazione vegana a donne incinte e bambini. Il medico zurighese in medicina preventiva David Fäh mette invece in guardia: «Più piccola è la scelta degli alimenti, più grande è il rischio di una carenza».

Nel caso estremo, la voglia di alimentarsi in modo corretto e sano diventa una dipendenza patologica. In questi casi, gli esperti parlano di ortoressia. Secondo uno studio comparativo internazionale condotto nel 2013 all'Università Semmelweis di Budapest, si tratta di una malattia che colpisce poco meno del 7% delle persone. Gli interessati pensano in modo compulsivo e continuamente a ciò che hanno mangiato e a cosa mangeranno.

Ciò non giova alla salute. «Le diete radicali possono causare carenze alimentari, sottopeso e disturbi del sonno», spiega Toman. Queste persone sceglierebbero infatti i loro alimenti in modo unilaterale. Ad esempio, alcune ignorano i consigli del medico per seguire la loro dieta, come ha rilevato un'indagine della rivista Gesundheitstipp.

All'estremo si smette di mangiare
Molte persone seguono anche diete per bloccare l'invecchiamento fino ad arrivare a digiunare. Uno di questi regimi è quello dei gruppi sanguigni. «È puro anti-aging», sostiene Riccardo, che a colazione mangia un müesli, a pranzo carne bianca o pesce con verdure e riso, e per cena uno yogurt alla soia. Niente carboidrati.

Le persone sarebbero però più soddisfatte se accettassero l'idea di invecchiare. Invece di contare i carboidrati, si starebbe meglio coltivando hobby e contatti.

Laura ha perso 15 chili in pochi mesi. La 64enne segue una dieta senza carboidrati. Motivo: gli svizzeri avrebbero un alto tasso glicemico. La sua dieta la starebbe però aiutando anche in una profonda crisi, perché ha da poco perso il compagno. «Al momento l'alimentazione è l'unica cosa che mi dà ancora forza di andare avanti», dice.

Ma una dieta non porta amore nella vita né risolve le crisi, come afferma Bettina Isenschmid, specialista in alimentazione all'ospedale di Zofingen. In tal modo, le persone non farebbero che reprimere i loro problemi, e questo può addirittura accrescere la solitudine. Le diete estreme, infatti, danneggiano i contatti sociali.

È l'esperienza che ha fatto Thomas dopo una cura disintossicante. Per cinque giorni, il 54enne si è nutrito di soli succhi. «È stato noiosissimo», racconta. Durante la cura ha ricevuto ben tre inviti a cena, ma ha dovuto rifiutare ogni volta.

Secondo l'esperta Toman, i contatti sociali sono un buon metro di misura: «Chi si accorge di star eludendo i propri amici per evitare di mangiare qualcosa di sbagliato è troppo condizionato dall'alimentazione».

Toman consiglia di acquistare sempre una gran scelta di verdura, frutta, cereali, carne, pesce e latticini, «così in casa si avranno tutte le sostanze nutritive importanti: vitamine, minerali, carboidrati, proteine, fibre e grassi». Cucinando ci si può così far guidare spontaneamente dall'appetito. Vanno bene anche i dolciumi, ma in piccole porzioni. Bisognerebbe solo evitare i prodotti pronti, che hanno sapori alterati e disturbano la sensazione di fame.


Consigli

- Mangiate quando avete fame e a sazietà, senza esagerare.

- Preparate pasti variati.

- Mangiate ciò di cui avete voglia.

- Evitate i prodotti pronti.

- Muovetevi almeno mezz’ora tutti i giorni.

- I pasti andrebbero presi a tavola e in comune.


Test: ho un problema con l'alimentazione?

Se le seguenti affermazioni vi corrispondono, significa che prestate un'attenzione eccessiva all'alimentazione:

- Pensate alla vostra alimentazione per più di un'ora al giorno.

- Pianificate i vostri pasti con largo anticipo.

- Evitate di mangiare fuori o a casa di amici.

- Non mangiate a sazietà bensì solo la quantità esatta prescritta dalla dieta.

- La vostra famiglia o i vostri conviventi si irritano per le vostre abitudini alimentari.

- Avete la coscienza sporca quando mangiate qualcosa che la vostra dieta vi raccomanda di evitare.

Andrea Fopp, Gesundheitstipp
Michela Salvi

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