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Edizione: 4/2014 agosto

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4/2014 agosto | pagina 12

Vitamina D: integratori inutili per le ossa
Gocce e pastiglie giovano solo a chi le produce e le vende

Molti pazienti sembrano soffrire di carenza di vitamina D. Medici e produttori elogiano i benefici degli integratori di questa sostanza, ma uno studio ne smentisce l'utilità.

L'industria farmaceutica fa affari d'oro con i preparati di vitamina D. Nel 2013, in Svizzera, ne sono stati venduti 1,7 milioni di confezioni. Otto anni prima erano solo 230 mila. Lo comunica l'associazione settoriale Interpharma.

I produttori fanno aumentare lo smercio con messaggi allarmanti. La ditta Wild Pharma, ad esempio, scrive in un testo pubblicitario che il fabbisogno giornaliero consigliato di vitamina D «non può essere coperto» solo con l'alimentazione. Perciò si rischierebbe l'osteoporosi.

La conseguenza di tutto quello che si sente e legge attorno a questo tema è che sempre più persone vanno dal dottore per farsi analizzare il tasso di vitamina D nel sangue. Il medico zurighese Thomas Walser lo osserva anche nel suo studio: «I pazienti sono spaventati dalle notizie riportate dai media».
Ora però un grande studio comparativo pubblicato sul British Medical Journal indica che non vi è alcuna dimostrazione chiara sull'utilità dei preparati di vitamina D.

Un gruppo di ricercatori inglesi e statunitensi ha valutato i risultati di diversi studi inerenti 137 patologie, dimostrando che la vitamina D non migliora la densità ossea né fa diminuire il rischio di cadute delle persone in età avanzata. Al contrario: i ricercatori hanno trovato indizi del fatto che il presunto "superormone" possa addirittura aumentare il rischio di cadute.

Gli effetti positivi sono limitati
Anche i rischi di cancro, diabete, artrite, malattie cardiache e sclerosi multipla non risultano ridotti grazie alla vitamina D. Secondo i ricercatori, questa avrebbe «probabilmente» un influsso positivo solo sul peso dei neonati, sui denti dei bambini e sulla tiroide di persone con patologie epatiche.

Dai dati raccolti, i ricercatori deducono che «la prova dell'utilità di preparati di vitamina D per l'insieme della popolazione è debole». Il nuovo studio conferma risultati ottenuti precedentemente.

«Già in passato alcuni studi hanno dimostrato che la sola vitamina D non ha alcun effetto sulle fratture ossee», ricorda Wolfgang Becker-Brüser, caporedattore della rivista specialistica Arznei-Telegramm. Il medico Etzel Gysling, editore della rivista Pharma-Kritik, sostiene che servono studi migliori. Non sarebbe chiaro se, oltre ai supposti benefici, la vitamina D abbia anche effetti collaterali dannosi, ad esempio per il cuore.

Non è un rimedio miracoloso
Per lo specialista in medicina preventiva David Fäh dell'Università di Zurigo, il nuovo studio comparativo dimostra che la vitamina D non è un rimedio miracoloso. «Se davvero avesse un grande influsso sulla salute, dai nuovi studi ci si dovrebbero attendere risultati più evidenti e univoci».

Anche un'altra ricerca svolta alla fine del 2013 sollevava dubbi in merito all'ipotesi della carenza di vitamina D. Dimostrava infatti che un basso tenore di vitamina D nel corpo non causerebbe nemmeno malattie, ma sia invece una conseguenza delle stesse. Il ricercatore francese Philippe Autier dell'International Prevention Research Institute di Lione è uno degli autori di quello studio. Secondo lui, le infezioni e l'invecchiamento del corpo riducono il tasso di vitamine. Ciò spiegherebbe il motivo per cui molte persone ammalate hanno poca vitamina D.

Autier sostiene che troppi medici si farebbero pesantemente influenzare dai messaggi pubblicitari dell'industria farmaceutica, e avrebbero ripreso la favola della carenza vitaminica in modo acritico. Gli esperti sanno però già da anni che gli integratori di vitamina D fanno bene solo alle persone fragili in età avanzata che non possono uscire all'aperto con regolarità.

I produttori cercano di difendersi
In una presa di posizione, la ditta Burgerstein scrive che non vi sarebbero ancora informazioni sufficienti sull'effetto della vitamina D. Per avere ossa sane non sarebbe necessaria solo questa sostanza, ma anche calcio, magnesio e molti altri elementi nutritivi.

L'azienda farmaceutica Dr. Wild & Co. dice che diversi lavori di ricerca sarebbero giunti a conclusioni diverse da quelle del nuovo studio comparativo. La vitamina D sarebbe l'unica sostanza che protegge dal rachitismo dei bambini piccoli. La nuova indagine conclude però anche che non vi sono effettive prove dell'utilità contro il rachitismo.

Streuli Pharma scrive che studi avrebbero dimostrato come l'assunzione quotidiana di piccole dosi protegga dalle fratture ossee. Migros dice che le indicazioni sulla confezione delle pastiglie vitaminiche Actilife, ovvero che la vitamina D faccia bene a ossa e muscoli, sono approvate dalle autorità.


Consigli

La vitamina D è importante per le ossa e i muscoli. Si forma nella pelle quando si sta alla luce del sole. Perciò uscite spesso all'aria aperta.

- Solo le persone fragili che non possono uscire al sole hanno bisogno di gocce di vitamina D.

- Alimenti ricchi di calcio aiutano contro l'osteoporosi.

- Molto movimento e un'alimentazione con poche calorie prevengono le malattie cardiache.

- Dal cancro vi proteggete rinunciando al fumo, mangiando molta verdura e frutta ed evitando i veleni ambientali.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Silvia Mossi

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