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Edizione: 5/2014 ottobre

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5/2014 ottobre | pagina 8

Bisticci farmaceutici tra chimica e natura
Alcuni cibi possono compromettere l'efficacia delle medicine

Banane, caffè e cavolfiori possono disturbare gli effetti di alcuni medicamenti. Occorre informare il proprio medico se si assumono regolarmente certi alimenti.

Broccoli, cavolfiori e spinaci sarebbero per principio alimenti sani. Ma per i pazienti che devono fluidificare il proprio sangue possono essere dannosi. Infatti, questa verdura contiene molta vitamina K, che al corpo serve per permettere al sangue di coagulare.

I pazienti che consumano troppi cavoli o verdure a foglia verde rischiano dunque di inficiare l'effetto degli emofluidificanti. Le conseguenze possono essere gravi: il sangue diventa troppo denso e aumenta il rischio di occlusione di un vaso sanguigno nonostante l'assunzione del farmaco.

Troppo potassio sballotta il cuore
Un altro esempio sono le banane: i pazienti che assumono farmaci antipertensivi potrebbero subire irregolarità del battito cardiaco. Motivo: questi frutti contengono molto potassio. Nel sangue, una quantità eccessiva di questo minerale causa un aumento continuo del ritmo cardiaco, fino a giungere al battito irregolare.

L'organizzazione statunitense indipendente Consumer Report ha stilato una lista di alimenti ai quali bisogna prestare attenzione. Molti, infatti, sono quelli che contengono sostanze che possono influenzare l'efficacia dei farmaci. Più precisamente: latte, ricotta, yogurt e formaggio sono problematici quando le persone devono assumere antibiotici. Infatti, «il calcio contenuto nei latticini rende più difficile l'assorbimento dei principi attivi da parte dell'intestino», scrive Consumer Report.

Bisogna fare attenzione anche agli integratori
Il consumo di pompelmo inibisce l'efficacia di farmaci contro l'ipertensione e l'eccesso di colesterolo, malattie psichiche e allergie. Ciò può essere problematico per i pazienti, che possono soffrire anche di oscillazioni della pressione, capogiro e stanchezza.

Anche l'assunzione di farmaci naturali e preparati a base di minerali e vitamine possono disturbare l'efficacia dei medicinali. Per Thomas Walser, medico collaboratore della rivista Gesundheitstipp, questi rappresentano addirittura il pericolo maggiore: «I pazienti, in genere, li ritengono innocui, quindi non ne parlano al loro medico».

Nel 2012, alcuni ricercatori taiwanesi sono giunti alla conclusione che più di 200 farmaci naturali a base vegetale e integratori alimentari reagiscono su oltre 500 medicinali. I preparati più influenti sono quelli a base di iperico, ginkgo, magnesio, calcio e ferro.

Brigitte Jeckelmann, Gesundheitstipp
Michela Salvi

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