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Edizione: 5/2014 ottobre

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5/2014 ottobre | pagina 23

Niente sport se non stai bene
Già solo un raffreddore debilita. Meglio stare a riposo

Anche un semplice raffreddore indebolisce il sistema immunitario. Il virus può aggredire il cuore, perciò bisognerebbe evitare di fare sport quando si è ammalati.

Con la bella stagione, molti sportivi amatoriali si dedicano agli allenamenti di corsa, ma non bisogna esagerare. Soprattutto se non si è del tutto in forma.

La Fondazione svizzera di cardiologia consiglia: se il naso cola, la gola è irritata e le articolazioni sono doloranti, rinunciate all'allenamento. Durante un raffreddore, infatti, l'allenamento indebolisce ancora di più il sistema immunitario.

I virus del raffreddore possono aggredire il cuore, come scrive la Fondazione di cardiologia. Questo comporterebbe il rischio di un'infiammazione del muscolo cardiaco, che, nel caso estremo, può essere anche letale.

Gli specialisti in cardiologia, come Christian Marc Schmied dell'Ospedale universitario di Zurigo, sconsigliano pertanto di svolgere l'allenamento usuale ad ogni costo: «In presenza di infezioni virali delle vie respiratorie o dello stomaco bisognerebbe rinunciare a praticare attività sportive fino a quando non si è guariti».

Concretamente significa: dopo aver avuto la febbre, l'allenamento andrebbe ripreso solamente dopo due giorni interi passati senza avere febbre. Dopo un'influenza, bisognerebbe aspettare addirittura un'intera settimana.



Integratori pericolosi

Assumere selenio e vitamina E fa più male che bene. Il consiglio è di rinunciare.

Le pastiglie contenenti selenio e vitamina E non prevengono l'insorgere di cancro alla prostata. In uno studio su 4'800 partecipanti, i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle (Usa) hanno scoperto che gli uomini con una carenza di selenio non ne traggono alcun beneficio.

In quelli con un tenore sufficiente di selenio nel sangue, invece, i preparati hanno aumentato il rischio di cancro alla prostata. «Gli uomini dovrebbero pertanto rinunciare ad integratori alimentari con vitamina E e selenio», scrivono i ricercatori sul Journal of the National Cancer Institute.

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