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Edizione: 5/2014 ottobre

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5/2014 ottobre | pagina 30

Dal medico il sabato: sono ore lavorative?
«Una mia dipendente, che in genere lavora da lunedì a venerdì a tempo pieno, ha subito un infortunio professionale. Si è recata dal medico sabato e ha segnato queste ore come lavorative. Gliele devo pagare?».

No. In genere, questi appuntamenti vanno presi fuori dal tempo di lavoro. Dunque per queste ore lei non dovrà pagare nulla.

La situazione sarebbe stata diversa se la sua dipendente fosse riuscita ad avere un appuntamento dal medico solo durante le ore di lavoro. In tal caso, lei sarebbe stato obbligato a concederle il tempo necessario alla visita medica.

Queste brevi assenze non possono essere dedotte dal salario, a meno che il dipendente non sia pagato a ore. Per i dipendenti a tempo parziale questo in genere non vale, perché possono spostare tali appuntamenti nel loro tempo libero.


La cassa paga la ginnastica post-parto?

«Dopo la nascita di mia figlia, ho iniziato a fare ginnastica per ricostituire i tessuti stressati. La cassa malati paga un contributo ai costi?».

No. L'assicurazione di base non assume costi per questo tipo di ginnastica.
Solo determinate assicurazioni complementari lo fanno, specificandolo nel contratto.


Va consegnato un precetto a un malato?

«Durante la malattia ho ricevuto un precetto esecutivo. Ma lo si può consegnare a una persona malata?».
Sì, l'ufficiale d'esecuzione può consegnare un precetto esecutivo anche a chi è in malattia. La ricezione di un documento simile non richiede infatti l'abilità lavorativa.

In alcuni casi, però, i debitori non possono ricevere un precetto: per esempio quando muore un parente stretto, se devono prestare servizio civile o soffrono di una malattia tanto grave da renderli incapaci di discernimento.

Possono quindi chiedere la sospensione dell'esecuzione all'ufficio esecuzione e fallimenti. La richiesta deve essere giustificata.


Saltano le ferie: va pagata la casa presa in affitto?

«Ho prenotato un appartamento di vacanza per tutta la mia famiglia. Purtroppo nostro figlio si è ammalato in modo tanto grave da impedirci di partire per le ferie. Ora la proprietaria pretende che paghiamo lo stesso l'affitto. Ha ragione?».

Sì. Lei ha prenotato l'appartamento e deve quindi pagarlo. Se il contratto di locazione non prevede termini di disdetta, non può essere sciolto unilateralmente.

L'obbligo di pagamento dell'affitto concordato rimane tale nel caso di malattia o decesso di un famigliare.

Eccezione: se lei riuscisse a reperire un inquilino sostitutivo per lo stesso periodo e allo stesso affitto, lei sarebbe liberato da ogni obbligo nei confronti della proprietaria.


Con l'influenza sono vacanze?

«Il primo giorno di vacanza ho preso un'influenza intestinale e non ho potuto partecipare alle escursioni che avevo in programma con alcuni amici. Il datore di lavoro può detrarmi questi giorni dalle vacanze?».

No. Lo scopo delle vacanze è il riposo e lo svago. Lei si è ammalato e non ha potuto usufruirne.

Dovrebbe però dimostrare questo impedimento con un certificato medico.

Inoltre, è importante informare subito l'azienda e non alla fine delle ferie.

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