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Spendere Meglio
Edizione: 5/2015 ottobre

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5/2015 ottobre | pagina 13

Ecologia: molto fumo e poco riciclaggio
Il 90% dei rifiuti in plastica viene bruciato negli inceneritori

Solo il 10% della plastica che si butta in Svizzera viene riciclato. Il resto fa da combustibile negli impianti di incenerimento. Altri Paesi riescono a fare di meglio, come l’Austria dove il tasso di riciclaggio balza al 50%.

Dal 2014 Coop e Migros ritirano gratuitamente anche le bottiglie in polietilene (Pe) di detersivi, shampoo, aceto, olio o latte. Anche i sacchetti, le confezioni della carne o i vasetti per lo yogurt sono prodotti con materiali riciclabili, ma ciò nonostante finiscono nei rifiuti.

Nel 2012 l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) ha analizzato la composizione dei rifiuti domestici svizzeri, rilevando che la quota di materie plastiche era del 13,2%. Sempre secondo l’Ufam si riciclano solo il 10,3% di tutti i rifiuti plastici, inclusi quelli dell’industria e del commercio. L’Ufam ritiene perciò che il potenziale di riciclaggio sia notevole.

I cantoni fanno orecchie da mercante. Recentemente il Governo zurighese ha detto no alla raccolta di materie plastiche su tutto il territorio. Il riciclaggio di materie plastiche sarebbe «una grande sfida» ma caro. I comuni non dovrebbero istituire centri di raccolta propri limitandosi a sostenere l’impegno di Coop e Migros.

Materie plastiche: c’è chi va oltre al pet
La città di Zugo raccoglie i rifiuti plastici misti delle economie domestiche da 15 anni. La raccolta sarebbe però costosa e il tasso di riciclaggio sarebbe al massimo del 40%. Dal 2016, la città e il cantone di Zugo si limiteranno perciò alle bottiglie in Pe.

Nella maggior parte dei Paesi europei però la plastica è raccolta separatamente. In Austria gli imballaggi in materie plastiche delle economie domestiche sono raccolti su tutto il territorio e di solito ritirati davanti a casa. La legge prescrive che ne siano riciclati e non bruciati almeno il 50%. Dai sacchetti si producono sacchi per i rifiuti o tubi per l’irrigazione, dai vasetti di yogurt pezzi per l’industria automobilistica ed elettronica, dalle bottiglie di ketchup vasi per piante o articoli di cartoleria. I guadagni sono inferiori ai costi per la raccolta e la cernita delle materie plastiche. Una tassa anticipata di smaltimento per le materie plastiche integra gli introiti.

Le esperienze sono positive. Inoltre, come sottolinea Christian Mayer, portavoce di Altstoff Recycling Austria, si tutelano risorse e si evitano emissioni di gas a effetto serra. Michael Hügi della sezione Rifiuti e materie prime dell’Ufam ritiene che il sistema di raccolta delle materie plastiche austriaco sia caro ed ecologicamente dubbio. Lo contraddice Markus Tonner, direttore di Innorecycling nel canton Turgovia. L’impresa vende sacchi di raccolta per il riciclaggio di materie plastiche delle economie domestiche in Svizzera (www.sammelsack.ch). I costi per un sacco da 60 litri si situano tra 2.70 e 3.80 franchi.

Aumenta il riciclaggio e azzeri le emissioni
Markus Tonner separa le materie plastiche delle economie domestiche in un moderno impianto in Austria riciclandone tra il 50 e il 60% .

All’ambiente conviene, dice Tonner: si risparmiano materie prime e, rispetto all’incenerimento, si evitano le emissioni nocive. Non appena vi sarà una quantità sufficiente di rifiuti riciclabili, Innorecycling vuole costruire un impianto simile anche in Svizzera.


Pe: bottiglie da riportare al negozio

Mentre l’80% delle bottiglie in pet viene riciclato, inizia a prendere piede quello del pe.

Dal 2014 Migros e Coop raccolgono le bottiglie in Pe. Vengono ritirati tutti i prodotti con coperchio. Migros copre tutto il territorio e Coop vuole munire di raccoglitori tutte le filiali entro fine anno. Oltre la metà delle bottiglie Pe raccolte sono vendute da Migros a Innorecycling nel canton Turgovia che le trasforma in granulato. Le bottiglie rimanenti sono esportate in Germania, dove vengono pure trasformate in granulato. Coop fino a pochi mesi fa spediva le bottiglie raccolte all’estero, da metà maggio sono invece separate e trasformate in granulato da Müller Recycling di Frauenfeld. Il granulato è usato per la produzione di tubi o guaine per cavi.

Secondo l’Ufam il tasso di ritorno delle bottiglie in pet supera l’80%. La maggior parte delle bottiglie raccolte viene separata e trasformata in Svizzera. Il 63% del granulato Pet è usato per produrre nuove bottiglie. Il resto finisce in prodotti quali fleece o materiale da imballaggio.

Thomas Lattmann, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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