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Edizione: 6/2016 dicembre

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6/2016 dicembre | pagina 2

Pancione: esami inutili
Le casse malati criticano i ginecologi: molti effettuano ecografie superflue facendo lievitare i costi sanitari.

Durante la gravidanza l'assicurazione malattia rimborsa solo due ecografie, ma molti medici ne prescrivono di più. In che modo? Facendo passare gestazioni normali per gravidanze a rischio, quindi soggette a rimborso.

Lo denuncia Santésuisse, l'associazione che rappresenta le casse malati. «Si arriva a un improbabile 70% di gravidanze a rischio», dichiara la portavoce Sandra Kobelt. Ciò causerebbe costi supplementari di 15 milioni di franchi all'anno».

«In una gravidanza normale due ecografie sono sufficienti», conferma la ginecologa Lilian Saemann.



Un infuso di batteri

L'acqua aromatizzata con la frutta è molto in voga. Ma attenzione: può contenere pericolosi germi.

La cosiddetta infused water è arrivata in Svizzera dagli Stati Uniti. Per prepararla, basta mettere la frutta fresca tagliata a pezzi nell'acqua.

Per Andreas Widmer, medico e specialista in igiene, l'acqua fruttata potrebbe essere una buona alternativa alle bibite dolcificate. Mette però in guardia dai batteri che prolificano in questo ambiente. «La frutta deteriorata inoltre contiene alcol, che può essere problematico soprattutto per i bambini», aggiunge Widmer.

Per evitare spiacevoli conseguenze, va usata frutta fresca e pulita, e l'acqua aromatizzata va conservata in frigo. Widmer sconsiglia di riutilizzare la frutta: al massimo dopo un giorno deve essere smaltita.



Cocco: l'olio non dà frutti

I negozi pubblicizzano l'olio di cocco come super food: farebbe bene al cuore e alla circolazione e contrasterebbe la demenza. Secondo la rivista specialistica tedesca indipendente Gute Pillen - Schlechte Pillen queste affermazioni pubblicitarie sarebbero prive di fondamento. A oggi non ci sono studi seri che dimostrerebbero l'utilità dell'olio di cocco contro queste malattie.



Da rastaman a testa pelata

Alcune acconciature possono favorire l'alopecia. Un team di ricercatori statunitensi ha analizzato 19 studi svolti sulla perdita di capelli e sulle acconciature. Hanno constatato che le treccine, i dreadlock (rasta) e le extension mettono in tensione il cuoio capelluto danneggiando la radice. Spesso accade che i capelli si spezzino o cadano. Gli scienziati consigliano di tenerli sciolti o di legarli senza stringere troppo.

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