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Edizione: 6/2016 dicembre

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6/2016 dicembre | pagina 10

Bigiotteria tossica ritirata dal mercato
Trovati valori elevati di cadmio, piombo e nichel in braccialetti e ciondoli venduti nelle fiere e nei negozi

Bruciore, prurito e pustole:
questa è la reazione allergica ad alcuni accessori in vendita in Svizzera. Due gioielli analizzati sono stati immediatamente tolti dal commercio perché pericolosi per la salute.

La bigiotteria non può rilasciare nichel sulla pelle né contenere troppo piombo o cadmio. La legge fissa a 0,05% il limite per il primo e a 0,01% per il secondo.

Grazie allo spettromero Xrf portatile (vedi foto a pagina 11) questi valori possono essere controllati facilmente. Lo scorso autunno, l'Ufficio per la protezione dei consumatori del canton San Gallo lo ha usato per la prima volta per controllare 30 gioielli acquistati alla fiera sangallese Olma.

Risultato: sette superavano il limite massimo ammesso di piombo o cadmio. In due casi il nichel veniva rilasciato sulla pelle. I commercianti hanno dovuto toglierli dalla vendita.

Uno su quattro è allergico al nichel
L'apparecchio Xrf misura i tenori di piombo, cadmio e nichel presenti sulla superficie dell'oggetto.

In caso di elevato tenore di nichel, con un'altra analisi è stata rilevata la quantità rilasciata sulla pelle. È stato utilizzato il test Squarix (vedi riquadro): si strofina un bastoncino ovattato sull'oggetto e se si colora, significa che questo è pericoloso.

Il nichel sulla pelle può causare bruciore, prurito, formazione di pustole, gonfiore e dermatiti. In Svizzera una persona su quattro è allergica a questo metallo.

La rivista K-Tipp ha fatto analizzare dall'Ufficio per la protezione dei consumatori di San Gallo 20 articoli di bigiotteria acquistati in gioiellerie e negozi di moda. I prezzi variavano dai 5 ai 50 franchi.

Due accessori acquistati a Basilea hanno fallito il test, poiché non rispettavano i limiti fissati dalla legge. Costituito per il 20% da cadmio, un pendaglio comprato nella profumeria Douglas superava di duemila volte il limite ammesso. Mentre un un braccialetto venduto da Globus rilasciava nichel sulla pelle.

Via dagli scaffalii prodotti pericolosi
Informato dei risultati, il laboratorio cantonale di Basilea Città ha promesso di affrontare il problema quanto prima.

«Ci attiveremo e faremo in modo che gli articoli non siano più venduti», rassicura il chimico cantonale sostituto. «Svolgeremo una seconda analisi».

Le reazioni dei commercianti non si sono fatte attendere. «Il braccialetto è stato subito ritirato dal mercato», comunica Marcela Palek, portavoce di Globus Basilea.
«Gli articoli analizzati sono già stati tolti dalla vendita», afferma Urike Grabe, della direzione commerciale di Douglas Svizzera.


Bancarelle bocciate

Nelle farmacie è in vendita il test veloce Squarix della ditta Teomed (venti pezzi a fr. 29.05). Se il bastoncino ovattato si colora, l'oggetto rilascia nichel e non può essere venduto.

- K-Tipp ha analizzato altri 20 prodotti venduti nel mese di luglio all'open air di Frauenfeld. Un braccialetto e un paio d'orecchini rilasciavano nichel.

- Anche il laboratorio cantonale di Turgovia ha esaminato 41 gioielli all'open air di Frauenfeld. Di questi, nessuno rilasciava nichel, ma due contenevano troppo cadmio e piombo.

l Nel 2015, in tutta la Svizzera, i chimici cantonali hanno testato il rilascio di nichel di 622 gioielli: 71 campioni, pari all'11% dei prodotti, potevano provocare reazioni allergiche. Le autorità hanno pertanto ritirato dal mercato gli accessori pericolosi per la salute.


Luc Müler, K-Tipp
Michela Salvi, Scelgo io

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