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Edizione: 1/2017 febbraio

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1/2017 febbraio | pagina 8

Il piccante fa buon sangue
I peperoncini rossi e verdi migliorano la circolazione, l'umore, hanno proprietà analgesiche e dimagranti

Alcune persone restano senza fiato già con la paprica. Ad altre il piccante non basta mai. Utilizzare i peperoncini fa bene al corpo e alla mente.

La capsaicina è il principio attivo che determina la piccantezza dei peperoncini e che dà il senso di bruciore in bocca. Il segnale di calore raggiunge poi il cervello che rilascia endorfine e dopamine. Questi ormoni spengono il "dolore" producendo una sensazione di benessere.

«Ci sono persone, completamente dipendenti dal piccante, che con il peperoncino condiscono anche i cereali della colazione», dice l'esperto in culinaria Patrick Zbinden.

Con lo zenzero previene il cancro
La capsaicina è molto sana: migliora la circolazione, fa bene al cuore e ai vasi sanguigni. Secondo un recente studio cinese, combinato con lo zenzero il peperoncino potrebbe addirittura prevenire il cancro.

La piccantezza aiuta anche a dimagrire. Stimolando la circolazione favorisce la produzione di calore e attiva le ghiandole sudorifere. «Questo aumenta il consumo calorico ad ogni pasto», dice David Fäh, medico in medicina preventiva dell'Università delle scienze applicate di Berna.

Meglio andarci piano se non si è abituati
In commercio ci sono varietà di peperoncini più o meno piccanti (vedi tabella). La piccantezza è data dal tenore di capsaicina contenuta ed è misurata in scoville, grado di diluizione con acqua necessario per neutralizzarla. Più è alto il valore, più è piccante il peperoncino. Il jalapeño raggiunge 8'000 scoville, l'habanero 500 mila mentre il record è detenuto dal Carolina Reaper con 2,2 milioni.

Chi non è abituato ai cibi piccanti dovrebbe introdurli gradualmente per evitare problemi digestivi. Il consumo eccessivo di peperoncino può scatenare una reazione di rigetto che fa sudare, raffredda il corpo e può provocare disturbi cardiocircolatori.

Per neutralizzare la piccantezza si possono usare prodotti come la panna acida, il latte o lo yogurt naturale. L'acqua invece, distribuendo la capsaicina in bocca, peggiora la sensazione di bruciore.

Lavare le mani con olio o alcol
Se non utilizzate i guanti monouso, dopo aver toccato i peperoncini piccanti lavate le mani con olio o alcol. L'acqua non basta a rimuovere dalle dita le tracce di capsaicina perché non è idrosolubile.

Katharina Baumann, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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