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Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 19

Poppate al veleno
Trovata sostanza cancerogena nei sostituti del latte materno

Su dieci latti artificlali tutti contengono sostanze nocive, alcuni in quantità molto elevate. Danneggiamento degli organi, disfunzioni della tiroide e nella produzione di globuli rossi e persino cancro tra i rischi che corrono i bebè.

L'alimento ideale per i neonati è il latte materno, ma non sempre le mamme possono allattare. A quel punto devono ricorrere ad alimenti per neonati di produzione industriale.

Il risultato del test di K-Tipp su dieci tra i prodotti più venduti è allarmante: tutti i prodotti contengono 3-Mcpd (3-monocloropropandiolo). Pur non rappresentando un pericolo acuto per la salute, questa sostanza è sospettata di danneggiare gli organi.

A tutt'oggi non è possibile eliminare del tutto il 3-Mcpd dalla produzione industriale ma, come dimostrano le diverse quantità rilevate, è comunque possibile limitarla.

Il latte iniziale 1 di Hero Baby ha ottenuto un pessimo risultato: la dose di 3-Mcpd rilevata supera di 14 volte il valore di tolleranza stabilito dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Il tenore di 3-Mcpd del latte Classic dal 1° giorno di Bimbosan supera il valore di tolleranza di cinque volte.

Un biberon al detersivo
Il prodotto con meno 3-Mcpd è Beba H.A. 1 Optipro di Nestlé, che supera di poco il valore di tolleranza Efsa. Questo latte però contiene tracce di clorato e perclorato, sostanze che possono ostacolare l'assunzione di iodio nella tiroide. Il clorato è anche pericoloso per i globuli rossi. La sostanza contamina gli alimenti a causa dei detergenti usati sui macchinari di produzione. Eccetto il latte iniziale Bio 1 di Holle, tutti i prodotti contengono tracce di clorato.

Dall'autunno 2016 Holle usa sostanze detergenti prive di cloro. Il prodotto con il più alto tasso di cloro è Milumil 1 di Milupa, l'unico che supera il valore di assunzione giornaliera tollerata stabilito dall'Efsa. Il laboratorio ha anche rilevato la presenza di glicidolo nei due prodotti Bimbosan e nel latte Hero. Il glicidolo è genotossico e cancerogeno. Per questa sostanza l'Efsa non ha stabilito alcun valore di non pericolosità.

I produttori sostengono di aver preso impegno con i fornitori di oli e grassi per ridurre l'uso di contaminanti e che negli ultimi dieci anni le quantità sono state dimezzate. Vorrebbero anche diminuire i tassi di clorato. Alnatura spiega che nella produzione del latte iniziale 1 si userebbero esclusivamente detergenti privi di cloro, specificando che in rari casi la clorurazione dell'acqua può portare a tracce di clorato nel prodotto.


I criteri del test

Un laboratorio specializzato ha analizzato i latti artificiali iniziali alla ricerca di:

- 3-Mcpd
Si sviluppa durante il riscaldamento di grassi e oli. La quantità a partire dalla quale rappresenta un rischio per la salute è ancora controversa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa ha abbassato il valore dell'assunzione giornaliera tollerabile (at) mentre l'Oms lo vuole aumentare. Per il test si è tenuto conto delle raccomandazioni più restrittive dell'Efsa.

- Glicidolo
Come il 3-Mcpd, anche il glicidolo si sviluppa durante il riscaldamento di grassi e oli. Poiché ha effetti cancerogeni e genotossici, l'Efsa non ha stabilito alcun valore di assunzione sicuro.

- Perclorato e clorato
Entrambe le sostanze possono ostacolare la normale assunzione di iodio nella tiroide. Nei bambini è particolarmente importante che la tiroide produca ormoni a sufficienza.

Lukas Bertschi, K-Tipp
Silvia Maragliano, Scelgo io

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