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Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 4

Additivi: si può farne a meno
Secondo i produttori sono indispensabili. Non è sempre così

L'industria alimentare sostiene di non poter fare a meno degli additivi. In realtà agire diversamente è possibile.

Da anni Stefano acquista gli stessi cetrioli sott'aceto Denner. Di recente, scopre che i nuovi vasetti contengono il metabisolfito di potassio (E224). Anche Denner conferma: «la ricetta dei cetrioli è cambiata».

Secondo l'esperto alimentare tedesco Hans-Ulrich Grimm, i solfiti, tra cui l'E224, sono tra gli additivi che causano più intolleranze, come attacchi di raffreddore e di starnuti, irritazioni cutanee e mal di testa o addirittura gonfiore alle vie respiratorie.

Sugli scaffali vi sono molti prodotti privi di additivi, come dimostra un controllo a campione.

Coop ammette: molti additivi sono inutili
Migros dichiara di usarne solo minime quantità. Coop scrive: «Per principio rinunciamo se possibile all'aggiunta di additivi, anche quando sarebbero permessi». Questo varrebbe in modo particolare per i prodotti Naturaplan, nei quali ci sarebbero unicamente additivi indispensabili per la produzione, conservazione, qualità e sicurezza del prodotto. In effetti nei prodotti convenzionali ci sono spesso additivi non indispensabili alla produzione.

Il malinteso degli additivi "naturali”
Molti consumatori preferirebbero fare a meno degli additivi artificiali e i produttori tendono quindi a evitare l'uso della sigla numerica con prefisso E, optando per le definizioni complete. Ma attenzione, gli additivi sono in realtà prodotti artificialmente anche quando il loro nome li fa apparire naturali. Alcuni esempi:

- Estratto di rosmarino (E392, anche acido carnosico)
La presenza di questo additivo non significa che vi sia del rosmarino: si tratta invece di un conservante estratto chimicamente dal rosmarino.

- Acido malico (E296)
Può essere usato negli alimenti sia in forma naturale che in forma sintetica, quest'ultima prodotta chimicamente.

- Acido citrico (E330)
E' un prodotto biotecnologico nel quale possono essere utilizzati organismi geneticamente modificati.


Da Migros: gnocchi con e senza additivi

- M-Classic gnocchi di patate: contengono E223, E304, E330, E450 ed E471. Il solfito (E223) può causare reazioni allergiche. Il di-fosfato (E450) si trova in molti prodotti e, secondo l'esperto alimentare Hans-Ulrich Grimm, se assunto spesso può causare problemi soprattutto alle persone affette da malattie croniche ai reni.

- Anna's Best gnocchi di patate: nessun additivo.
«Gli gnocchi di patate M-Classic sono prodotti con fiocchi di patate. Gli additivi impediscono tra l'altro le modifiche di colore», commenta Migros.


Da Coop: pesto con e senza additivi

- Fine Food pesto alla genovese Dop: contiene E202 ed E330. Secondo zusatzstoffe-online.de, nei test sulla pelle il sorbato di potassio (E202) ha causato eruzioni cutanee simili alle allergie.

- Naturaplan pesto verde bio: nessun additivo.
«L'E202 inibisce la formazione di fermenti, muffe e batteri aumentando la conservabilità del pesto», commenta Coop. Strano che il pesto Fine Food si conservi fino ad almeno giugno 2017 mentre quello bio, acquistato nello stesso momento, fino a luglio 2019!



Cocktail chimici nei barattoli

Guacamole

- Anna's Best vegi guacamole (Migros): contiene E300, E401 ed E415. Secondo l'esperto alimentare Hans-Ulrich Grimm, l'additivo alginato di sodio (E401) può contrastare l'assorbimento di importanti sostanze nutritive nell'intestino. Lo xantano (E415) è un addensante che, secondo il parere del chimico alimentare Udo Pollmer, è prodotto con batteri modificati geneticamente estratti dallo zucchero.

- Karma Guacamole Dip (Coop): nessun additivo. «A differenza di Coop, nel guacamole usiamo materie prime (come pomodori e cipolle) surgelate con un'alta percentuale d'acqua», commenta Migros. Gli addensanti sarebbero «necessari per legare i liquidi».

Fagioli

- M-Budget- e Classic Fagiolini verdi (Migros): E330 (acido citrico). È usato in molti alimenti. Secondo Pollmer, assumendone in grandi quantità l'intestino potrebbe assorbire più facilmente metalli indesiderati come alluminio e piombo.

- Fagiolini verdi bio (Migros): nessun additivo. «L'acido citrico acidifica leggermente l'acqua nella quale sono conservati i fagiolini», commenta Migros mantenendoli più croccanti.

Panna intera

- Panna intera Qualité & Prix (Coop): E407 (carragenina). La carragenina è uno degli additivi più controversi. Secondo molti studi è sospettato di provocare gonfiore, allergie e addirittura il cancro. I suoi sostenitori invece la ritengono innocua.

- Naturplan panna intera bio: nessun additivo. «La panna è composta in buona parte d'acqua e dal grasso contenuto nel latte. Con il tempo questo grasso tende a salire in superficie, la carragenina rallenta questo processo », commenta Coop.

Cioccolato

- Prix Garantie tavoletta di cioccolato al latte (Coop): contiene E322 e E476. Secondo Pollmer, in esperimenti condotti sugli animali il poliricinoleato di poliglicerolo (E476) ha causato danni a polmoni e fegato.

- Naturaplan tavoletta di cioccolata al latte bio (Coop): nessun additivo. «La lecitina di soia (E322) viene aggiunga per facilitare lo sversamento della cioccolata nelle forme, mentre l'E476 impedisce la formazione di bolle d'aria», commenta Coop.

Markus Fehlmann, K-Tipp
Elisa Longhi, Scelgo io


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