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Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 8

Maledetta primavera
A confronto sette prodotti contro il raffreddore da fieno

Chi soffre di allergie da polline può trovare sollievo usando le gocce per gli occhi e i globuli omeopatici. Ecco i pro e i contro di sette preparati antistaminici messi a confronto.

Quasi una persona su cinque attende la primavera con una certa preoccupazione. Sono quelle che in Svizzera soffrono di allergia ai pollini, l'80%-90% tra loro presenta anche disturbi agli occhi. Non stupisce quindi l'enorme scelta di colliri nelle farmacie.

Sollievo in pochi secondi
Chi cerca una soluzione immediata dovrebbe usare colliri che inibiscono la reazione allergica, ad esempio Allergodil Saisonal, Emadine e Livostin (v. tabella). «Il principio attivo di Emadine agisce in pochi secondi», spiega Dietmar Thumm, oculista, « però queste gocce possono irritare e seccare gli occhi, soprattutto Livostin. Contengono cloruro di benzalconio: un conservante che irrita e può addirittura aggredire la cornea. Per questo gli esperti consigliano di acquistare confezioni monodose senza conservanti.

Alle persone che presentano sintomi prolungati, gli specialisti suggeriscono gocce che prevengano l'insorgere dell'allergia. Ad esempio Allergo-Comod e Opticrom Allergo. Devono essere usate più volte al giorno ed è meglio iniziare prima della stagione dei pollini perché agiscono solo dopo qualche giorno.

Gli esperti consigliano anche di inumidire gli occhi. «In presenza di raffreddore da fieno gli occhi spesso sono secchi», spiega Gerhard Müllner, allergologo dell'Ospedale cantonale di Lucerna, sintomo che potrebbe essere anche causato dalle pastiglie antiallergeniche. Per contrastarlo sono utili le lacrime artificiali quali Lacrifluid o Oculac. Contro il raffreddore da fieno, però, usate da sole non sono abbastanza efficaci. Dietmar Thumm sconsiglia invece gocce con acido ialuronico o macrogol, e i gel: «Rimangono negli occhi più a lungo, trattenendovi anche i pollini».

Ipertensione da collirio
Gocce quali Triofan raffreddore da fieno non dovrebbero solo idratare gli occhi, ma anche alleviare l'infiammazione. Contengono il principio attivo ectoina, ma «la sua efficacia non è ancora dimostrata» dice Thumm.

Altre gocce invece causano spesso problemi, perché contengono un principio attivo che restringe i vasi e può anche causare problemi di ipertensione. Oltre a ciò il corpo vi si abitua in fretta e richiede dosi crescenti. L'effetto inoltre è modesto: l'arrossamento degli occhi si riduce, ma il principio attivo non agisce sull'allergia. Perciò questi prodotti contengono spesso altri principi attivi, sia chimici come in Sperallerg, sia naturali come in Collypan.

Nei preparati naturali viene usata soprattutto l'eufrasia, anche in forma omeopatica. Secondo Dietmar Thumm, l'eufrasia può alleviare l'infiammazione e contrastare il gonfiore degli occhi. Spesso sarebbero efficaci anche rimedi omeopatici con altre sostanze vegetali, lo conferma l'allergologo Müllner: «Ci sono pazienti che vi si trovano molto bene».

Gravi effetti collaterali con le gocce al cortisone
Se i disturbi sono importanti bisognerebbe consultare un medico che può prescrivere colliri più potenti. In rari casi sono necessarie gocce con cortisone, che però possono causare gravi effetti collaterali.

Alcuni accorgimenti pratici possono fare la differenza come indossare occhiali da sole e sciacquare brevemente il viso una volta rientrati.

Sonja Marti, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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