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Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 12

La ciccia che toglie il fiato
Il sovrappeso può favorire l'insorgere dell'apnea notturna

Se durante il sonno si blocca il respiro, oltre che con la stanchezza, bisogna fare i conti con problemi al cuore e di pressione. Il primo rimedio è perder peso.

Dormire non più di tre o quattro ore per notte. A Marco Rinetti la mancanza di sonno rendeva le giornate estenuanti. Fino a che in una clinica del sonno al 78enne è stata diagnosticata l'apnea notturna.

A chi ne soffre s'interrompe ripetutamente la respirazione durante il sonno, perché si occlude la faringe. La mancata respirazione allerta il cervello e il paziente si sveglia prendendo rumorosamente fiato, per poi riaddormentarsi. Ne sono colpiti il 2% delle donne e il 4% degli uomini di mezza età.

La maschera funziona ma ci vuole tempo
Il sonno diventa poco ristoratore e durante il giorno si è stanchi. Aumentano gli infortuni, perché i pazienti tendono ad appisolarsi al volante o durante il lavoro. Le interruzioni della respirazione fanno inoltre male al cuore e alla pressione. Spesso basta introdurre nuove abitudini per ottenere un miglioramento. Innanzitutto va eliminato il sovrappeso. Inoltre non si dovrebbe fumare, e la sera evitare alcolici o sonniferi.

I muscoli della faringe possono essere rafforzati con apparecchi per la terapia del respiro o suonando il didgeridoo.

In caso di apnea notturna grave i medici prescrivono una terapia ventilatoria con il cpap che, grazie a una maschera nasale, mantiene aperte le vie respiratorie. L'efficacia della terapia è confermata, ma molti pazienti faticano ad adottarla.

Anche Marco Rinetti ha avuto difficoltà: per mesi ha litigato con l'apparecchio. Prima non riusciva a posizionare la maschera e poi era infastidito dal rumore. Rinetti ha quindi provato altre maschere e si è fatto adeguare la pressione dell'aria, per scoprire che aveva scelto il modello sbagliato. Oggi l'apparecchio funziona e lui dorme sonni tranquilli.

Sonja Marti, Saldo
Debora Molteni, Scelgo io



Peccati di gola asfissianti

I sali nitritati contenuti in carne e insaccati possono peggiorare i sintomi dell'asma. Gli esperti consigliano un consumo moderato.
In salsicce, salame, prosciutto e altri preparati a base di carne è presente il sale nitritato, una sostanza cancerogena.

Ora uno studio francese ha dimostrato che i pazienti asmatici che mangiano almeno quattro porzioni di carne alla settimana contenenti sali nitritati soffrono più spesso di disturbi quali mancanza d'aria e oppressione al petto. I ricercatori ipotizzano che i sali nitritati favoriscano l'insorgere di infiammazioni alle vie respiratorie.

«I pazienti non devono temere di esser colpiti da attacchi se consumano saltuariamente questi cibi», commenta lo specialista in pneumologia Martin Frey, ciò nonostante consiglia loro di mangiare prosciutti e salsicce con moderazione: «Possono avere un influsso negativo sull'asma anche perché fanno ingrassare».

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