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Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 30

Complementare per cinque anni: e se non disdico?
«La mia assicurazione complementare di cassa malati ha una durata di cinque anni. Il contratto si prolunga automaticamente di altri cinque se dimentico di disdirlo per tempo?».

No. Se lei non lo disdice per la scadenza, per legge il contratto si prolungherà automaticamente di anno in anno.

Al termine della decorrenza minima, potrà disdire il contratto per la fine di qualsiasi anno.


Sono in malattia: vanno versati i contributi?

«Sono ammalata e percepisco le indennità giornaliere dall'assicurazione aziendale. Il datore di lavoro vi ha dedotto i contributi sociali. Può farlo?».

No. Sulle indennità giornaliere in caso di malattia non sono dovuti i contributi Avs, Ai, Ipg e Ad.

La deduzione di altri contributi per la previdenza professionale, invece, dipende dalla cassa pensioni e dalla durata della malattia.

Da molte casse, infatti, le persone in malattia dopo tre mesi sono esonerate dal pagamento dei premi.

In questi casi, non è più applicabile alcuna deduzione.


Il mio dottore può segnalarmi alle autorità?

«Secondo il medico di famiglia, ho bisogno di assistenza e sarebbe opportuno assegnarmi un curatore. Io però non sono d'accordo. Il medico può fare una segnalazione alle autorità?».

No. Tra lei e il suo medico c'è un rapporto di mandato che lo obbliga ad agire unicamente nel senso da lei auspicato. Una segnalazione alle autorità fatta contro il suo volere rappresenterebbe una violazione contrattuale.

Inoltre, il suo medico soggiace al segreto professionale. Se lo viola, si rende perseguibile. Deve dunque tenere per sé tutte le informazioni in merito al suo stato di salute.

Eccezione: il suo medico può fare una segnalazione dopo che l'autorità cantonale di vigilanza lo ha liberato dal segreto professionale.


Incinta e in prova: l'azienda può licenziarmi?

«Sono rimasta incinta durante il periodo di prova. Il datore di lavoro mi può licenziare?».

Sì. Le donne incinte sono protette dal licenziamento dopo il periodo di prova.

Il suo datore di lavoro non può però darle la disdetta solo a causa della gravidanza, perché si tratterebbe di un licenziamento abusivo.


In maternità devo cercare un nuovo lavoro?

«Sono in maternità e mi sono licenziata, perché al termine del congedo non riuscirò più a svolgere il mio lavoro. Sono obbligata a cercarne uno nuovo durante il congedo, se poi vorrò eventualmente chiedere le indennità di disoccupazione?».

Sì. Se al termine del periodo di congedo maternità si annuncerà alla cassa disoccupazione, dovrà dimostrare di aver cercato lavoro per almeno gli ultimi due mesi di congedo.


Il premio sale: cambio cassa?

«Dopo il cambio di domicilio, la cassa malati mi ha aumentato il premio dell’assicurazione obbligatoria (Lamal). Posso cambiare cassa?».

No. Un aumento di premio dovuto al cambio di domicilio non consente di cambiare cassa. Dovrà attendere il prossimo termine ordinario di disdetta.

Chi ha la franchigia minima può disdire entro fine marzo per fine giugno. Chi ha una franchigia opzionale può disdire entro fine novembre per fine dicembre.

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