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Spendere Meglio
Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 25

Acquisti da casa con sorpresa
Se il negozio online ha la propria sede all’estero, si rischia di pagare un supplemento sulla carta di credito per le transazioni in franchi. Anche se il suffisso è “.ch”

Alcune banche applicano un supplemento sugli acquisti esteri effettuati online. Anche se si è comodamente a casa in Svizzera e si paga in franchi.

Le società emittenti di carte di credito impongono un supplemento per valuta estera se si paga all’estero con la carta (può arrivare fino al 2,5%).

Ma nel 2016 alcune di loro hanno iniziato ad applicarlo anche sulle «transazioni in franchi svizzeri all’estero». Secondo quanto risulta a K-Tipp, l’unica a non averlo ancora introdotto è Postfinance.

La situazione delle altre carte di credito è molto nebulosa. Vediamo perché.

- Acquisti su webshop estero. Se il titolare della carta è seduto al proprio computer in Svizzera ma fa acquisti sul sito di un negozio all’estero, la transazione è considerata come se avvenisse all’estero.

È quindi previsto un supplemento, anche se l’utente paga in franchi svizzeri. Fa eccezione la carta Migros Cumulus.

- Acquisti in negozi online esteri con suffisso “.ch”. Alcuni shop online lavorano con un indirizzo “.ch”, ma le loro sedi e relazioni bancarie sono all’estero. Per i clienti è quasi impossibile capirlo.

Cornèrcard applica il supplemento. Coop-Supercard e Credit Suisse «in determinati casi».

Banca Coop, Banca Migros, Raiffeisen e le banche cantonali, che si appoggiano all’emittente di carte di credito Viseca, sostengono di non imporlo «in determinate circostanze». Non è però chiaro quali siano.

Bonuscard non lo prevede e sostiene che, qualora il supplemento fosse fatturato, i clienti possono reclamare.

- Pagamenti con PayPal. Valgono le stesse regole applicate per gli acquisti in negozi online esteri con indirizzo .ch.
Soltanto Cornèrcard non impone un supplemento.

- Acquisti in Svizzera. In alcuni casi è previsto un supplemento perfino sugli acquisti in Svizzera.

Bonuscard lo ha imposto a un cliente che aveva pagato una consumazione nel vagone ristorante della Deutsche Bahn a Spiez, nel canton Berna.

- Lotto e scommesse. Dal 1° maggio 2017 anche Ubs ha introdotto un supplemento per «le transazioni in franchi svizzeri all’estero». A dipendenza della carta, si situa tra l’1,75% e il 2%.

Per le transazioni relative a lotto, scommesse e casinò, raggiunge addirittura il 4%.

Per Ubs, questi giochi in denaro sono considerati come prelievi in contanti. Sono esenti dal supplemento Swisslos e Loterie Romande.

Il cliente deve approvarele modifiche contrattuali
Le emittenti di carte di credito possono imporre solo supplementi concordati e resi noti al cliente alla firma del contratto. Eventuali modifiche devono essere comunicate, altrimenti non sono valide.

Nelle loro condizioni generali, si riservano il diritto di modificare i supplementi a propria discrezione e, in casi eccezionali, anche senza preavviso.
Ma una modifica senza preavviso non è valida, perché il cliente deve avere la possibilità di rifiutarla.

Marco Diener, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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