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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 3

Ticino assediato dalle cimici
Disinfestare la casa costa fino a 600 franchi. Ecco le regioni più colpite

La cimice asiatica sta provocando danni all’agricoltura ticinese e si sta propagando nelle abitazioni di alcune zone. Le autorità stanno testando trappole e reti.

Il suo nome scientifico è Halyomorpha halys, ma è comunemente chiamata cimice marmorizzata. Arriva dall’Asia e si sta diffondendo a macchia d’olio in Europa, dopo aver colpito Stati Uniti e Canada.

Dal 2013 anche il Ticino sta facendo i conti con questo insetto: nel 2016 è stato danneggiato il 50% delle pesche commerciabili, nel 2016 l’80%. È difficile combatterlo, perché vive su molte piante. E per il suo carattere dispersivo, i prodotti fitosanitari testati finora sono risultati inefficaci.

«Stiamo provando tre tipi di trappole a feromone aggregativo e le reti anti-grandine», spiega a L’Inchiesta Cristina Marazzi del Servizio fitosanitario cantonale. «Quest’ultime sembrano assicurare la protezione migliore, anche se non totale e non sempre di facile impiego».

La lotta alle cimici si svolgerà anche nelle case. «Grazie alle segnalazioni dei cittadini, stiamo individuando le zone più infestate. In questi comuni faremo una campagna di sensibilizzazione e cercheremo di convincere i privati a effettuare un trattamento nelle abitazioni».

Il costo della disinfestazione sarà a loro carico? «Temo di sì», risponde Marazzi. «Vorremmo proporre delle facilitazioni a chi aderirà al progetto, ma non sappiamo chi potrebbe finanziare in parte l’operazione».

A oggi le zone più colpite sono la costa di Gudo, Losone, Terre di Pedemonte, Cadenazzo, alcuni quartieri di Lugano (Pregassona, Davesco e Soragno), Cassina d’Agno, Stabio e Balerna.

Quanto costerà la disinfestazione? «Per il trattamento di una casa unifamiliare, il costo potrebbe aggirarsi tra 250 e 600 franchi», risponde Dario Cattaneo, direttore della Bitis disinfestazioni . «È variabile perché dipende da molti fattori: dimensioni dello stabile, quantità di interstizi e di oggetti da trattare, accessibilità delle zone eccetera».
La disinfestazione va effettuata quando le cimici iniziano ad assembrarsi sulle facciate in cerca di un rifugio dove svernare. «Di solito da metà settembre, ma dipende dal clima», dice Cattaneo.

Vi sono pericoli per la salute? «No, nemmeno per bambini e animali domestici. Per i trattamenti, eseguiti solo dove è stata rilevata un’infestazione, usiamo prevalentemente sostanze non tossiche e/o con contenuti chimici molto limitati. Le prime agiscono meccanicamente sull’infestante e, in condizioni ottimali, possono persistere per anni dopo l’applicazione».


La biologa: «Sì ai predatori naturali come i pipistrelli, no agli insetticidi»

Isabella Forini-Giacalone è biologa e studia la cimice asiatica dal 2013.

Quali danni provoca?

Colpisce principalmente le piante da frutta ma anche la soia e gli orti privati. Punge e succhia soprattutto pere, pesche e mele, facendo formare le macchie marroni che ne pregiudicano la vendita.

Quanto è diffusa?

Si trova nelle zone di pianura e collinari del Ticino. Il rischio che vi sarà un incremento su gran parte del territorio è reale.

Come la si combatte?

Primo, individuando e favorendo le popolazioni dei nemici naturali della cimice asiatica. Tra questi, pipistrelli o insetti parassitoidi delle uova di cimice, ma occorre verificarne l’efficacia in natura.

Secondo, combattendola nelle abitazioni dove si rifugia per l’inverno. Sono gli individui che troviamo in casa in primavera che attaccheranno le coltivazioni in estate. Per ogni femmina che supera l’inverno si calcolano 200 nuove cimici in estate!

E gli insetticidi?

In Svizzera non vi sono prodotti omologati contro questo insetto, perché risolvono momentaneamente il problema. A distanza di alcuni giorni dal trattamento, la cimice ricompare. L’uso ripetuto di insetticidi crea gravi danni all’ambiente: inquinamento delle acque ed eliminazione dei predatori.

Cosa si può fare in casa?

Le cimici vanno catturate e messe, per esempio, in una bacinella con acqua e sapone per non farle volare via. In situazioni invivibili, ci si può rivolgere a ditte specializzate nella disinfestazione.

L’agricoltura riceve aiuti statali contro la cimice?

No, perché a livello europeo non è considerata un organismo di quarantena, cioè con elevato potenziale di rischio fitosanitario. In Svizzera è un problema che non riguarda tutto il territorio.

Antonella Sicurello

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