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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 6

Meno erbicidi, Berna ti premia
A chi ridurrà l’uso di pesticidi andrà un contributo statale. A chi li elimina tutti, no

I viticoltori e i coltivatori di barbabietole da zucchero che useranno meno pesticidi riceveranno dalla Confederazione fino a mille franchi all’ettaro. Gli agricoltori bio sono esclusi.

Gli agricoltori svizzeri usano più pesticidi dei colleghi tedeschi, francesi e austriaci. La Confederazione ha deciso allora di indennizzare i viticoltori e i coltivatori di barbabietole da zucchero che ne ridurranno l’uso. Questo si tradurrà in 3 milioni annui di costi.

In pratica, ogni agricoltore che dal 2018 irrorerà i suoi vigneti o campi di barbabietole da zucchero con meno erbicidi, o rinuncerà all’uso di determinati fungicidi, riceverà fino a mille franchi all’ettaro. Spetterà un ulteriore bonus al conseguimento di un obiettivo di superficie, cioè se determinate quote minime del terreno sono gestite con un impiego ridotto di prodotti fitosanitari: partendo dal 15% nel 2018, entro il 2020 gli agricoltori dovranno riuscire ad allargare queste superfici al 25% e dal 2021 dovranno raggiungere il 30%. L’Ordinanza della Confederazione è al momento in fase di procedura di consultazione.

È indubbio che sia necessario usare meno pesticidi nella coltivazione di uva, frutta e barbabietole da zucchero. Secondo il rapporto agrario, la maggior parte delle 2’200 tonnellate di sostanze pesticide vendute in Svizzera finiscono su queste colture.

Gli agricoltori svizzeri trattano i loro vigneti con 333 tonnellate di fungicidi, 17 tonnellate di erbicidi e 13 tonnellate di insetticidi. Sulla frutta a semi ogni anno finiscono 110 tonnellate di principi attivi fungicidi, sulle barbabietole da zucchero 100 tonnellate di principi attivi erbicidi.

Ogni agricoltore che riceve fondi da Berna deve dimostrare di adempiere o aver adempiuto le prescrizioni relative alla prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. Queste prevedono che i pesticidi siano usati laddove altre misure sono risultate inefficaci.

Andreas Häseli dell’Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica di Frick (Argovia) sottolinea il fatto che gli agricoltori bio sono esclusi dalla nuova promozione. Questo riduce la differenza tra gli aiuti statali per i produttori bio e quelli convenzionali. Secondo Häseli, si potrebbe quindi prevedere un premio per chi passa all’agricoltura biologica e rinuncia completamente ai pesticidi.

Eva Wyss dell’Ufficio federale dell’agricoltura non è d’accordo: se Berna dicesse di promuovere troppo i prodotti bio, questo potrebbe disturbare la struttura del mercato.

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio



Caprioli in pericolo, cani al guinzaglio

In Svizzera i cani uccidono più caprioli di lupi e linci. Nella maggior parte dei cantoni vanno tenuti al guinzaglio nei boschi, mentre in Ticino non c’è un obbligo generale.

Secondo la Statistica federale della caccia, nel 2015 lupi e linci hanno ucciso 400 caprioli. I cani inselvatichiti hanno fatto più di loro messi assieme: 444.

In primavera e in estate, nella maggior parte dei cantoni, i cani devono quindi essere tenuti al guinzaglio nel bosco, per proteggere i cuccioli di capriolo e altri animali. Per esempio, nei cantoni Argovia, Basilea campagna e Lucerna il guinzaglio è obbligatorio dal 1° aprile al 31 luglio.

E in Ticino? «La legge sui cani non impone un obbligo generale di tenere i cani al guinzaglio nei boschi», risponde il veterinario cantonale Tullio Vanzetti. «A meno che si tratti di aree particolarmente frequentate dal pubblico, come una zona di ricreazione, un parco giochi, un percorso per mountain-bike frequentato».

Per legge, il detentore dev’essere comunque in grado di garantire sempre la sicurezza di persone e animali, attraverso il richiamo sicuro, il guinzaglio o la museruola.

Il maggior pericolo per gli animali selvatici è però il traffico stradale: nel 2015 sono morti più di 8’400 caprioli in seguito alla collisione con auto e camion.

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi, Antonella Sicurello, Spendere Meglio

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