HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Spendere Meglio
Edizione: 3/2017 giugno

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


Abbonati a Spendere Meglio
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Spendere Meglio su iPhone

Torna indietro
3/2017 giugno | pagina 8

Dazi, una manna per chi vende
I commercianti al dettaglio sono gli unici ad approfittare delle imposte sulle importazioni

I dazi doganali dovrebbero proteggere gli agricoltori dalla concorrenza estera. Ma in realtà sono i commercianti ad approfittarne.

Coop, Migros, Denner e Manor formano la comunità d’interessi del commercio al dettaglio svizzera. Questa si è scagliata contro gli acquisti all’estero e recentemente ha preteso, stando a quanto pubblicato da Schweiz am Wochenende, che chi acquista all’estero e ottiene il rimborso dell’Iva debba in cambio pagare l’imposta svizzera.

L’argomento è politicamente astuto: si appella al senso di giustizia. L’esonero dall’Iva svizzera fino a un valore di acquisti di 300 franchi svantaggerebbe i consumatori che acquistano in Svizzera e pagano l’Iva. Inoltre, allo Stato sfuggirebbero importanti introiti.

La verità è però un’altra: per le casse federali l’imposizione su acquisti anche minimi all’estero porterebbe a un onere sproporzionato per le dogane. Questa era la risposta data due anni fa dal Consiglio federale in merito a una mozione dell’allora consigliere nazionale Udc Roland Borer(1).

Beat Niederhauser, sostituto del Sorvegliante dei prezzi, non ha dubbi: «Con questa richiesta, i commercianti al dettaglio vogliono distogliere l’attenzione dal vero problema: sono loro ad approfittare degli alti prezzi adottati in Svizzera».

Quest’asserzione è confermata da un recente studio nel settore degli alimentari, svolta su incarico dell’Ufficio federale dell’agricoltura (Ufag). Risultato: il commercio al dettaglio svizzero trae un profitto sproporzionato dai dazi doganali per beni agricoli importati. Questi dazi dovrebbero proteggere gli agricoltori svizzeri dalla concorrenza con importazioni più convenienti, ma chi ne approfitta veramente è il commercio al dettaglio.

«Lo studio dimostra che i prezzi degli alimentari in Svizzera continuano ad aumentare», spiega Giulia Listorti dell’Ufag. «Ma quelli per gli agricoltori non subiscono modifiche».

Le maggiori entrate finiscono nelle tasche di Migros e Coop, che dominano il mercato svizzero degli alimentari. Rispetto ad agricoltori e consumatori hanno il coltello dalla parte del manico.

Il settore definisce quando e in che misura la Confederazione debba liberare contingenti d’importazione a dipendenza dell’offerta interna. Questo meccanismo mantiene alti i prezzi dei prodotti svizzeri. Secondo il Sorvegliante dei prezzi, i dazi agricoli costano ai consumatori 2,6 miliardi di franchi all’anno.

Cordelia Kreft, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

(1)tiny.cc/mozione-borer


tiny.cc/mozione-borer

Impressum Design by VirtusWeb