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Edizione: 4/2017 agosto

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4/2017 agosto | pagina 26

Lotta senza quartiere contro i brufoli che infestano il viso
Gel e pomate possono servire ma più le sostanze sono efficaci più aumentano anche gli effetti collaterali da mettere in conto

Non esiste una terapia efficace contro l'acne senza reazioni negative. Lo dimostra un recente confronto.

Combattere l'acne è difficile. Non tutti i prodotti hanno la stessa efficacia e i migliori presentano effetti collaterali.

La medico di famiglia Barbara Loeliger ha recentemente confrontato varie terapie sulla rivista specialistica Pharma-Kritik. La sua conclusione: ci sono sostanze molto efficaci, ma più sono efficaci più sono forti gli effetti collaterali. Le donne incinte e quelle che vorrebbero diventare mamme devono stare particolarmente attente: molte sostanze danneggiano il feto, o per lo meno rischiano di farlo (vedi tabella).

Ai pazienti che hanno brufoli infetti solo sul viso bastano gel o creme, spesso a base di acido salicilico.

Il benzoilperossido agisce in modo simile ma in forma più potente. Il principio attivo è contenuto nei farmaci Benzac e Lubexyl. Loeliger: «Sono una buona terapia per l'acne media».

Creme antibatteri
I retinoidi sono derivati della vitamina A. Sono adatti alla cura di acne media con molti comedoni. Le sostanze staccano le squame della pelle favorendone il rinnovamento. Inoltre inibiscono le infiammazioni e la formazione di nuovi brufoli. Ma si devono «prendere in considerazione» effetti collaterali, sostiene Loeliger.

Le creme antibiotiche distruggono i batteri. Vari studi consigliano di usare contemporaneamente una crema con benzoilperossido o retinoidi. In farmacia ci sono prodotti combinati pronti, ad esempio Acnatac, Duac o Epiduo.

L'acido azelaico è contenuto in Skinoren e agisce contro i batteri e le zone infette. Se la patologia è grave, i medici spesso consigliano farmaci. Non ci sono prove che gli antibiotici siano più efficaci di una crema.

Pillole contraccettive e il rischio di embolia
Anche le pillole contraccettive possono aiutare. Non sono omologate a questo scopo, ma alleviano l'acne.

Svantaggio: aumentano il rischio di embolia. Secondo Loeliger il rischio è minore con i preparati a base di etinilestradiolo o levonorgestrel, contenuti ad esempio in Lisenia 20 o Miranova.

Per Pharma-Kritik, il rimedio più efficace è il principio attivo isotretinoina, contenuto in Roaccutan, Curakne o Tretinac. Il principio presenta effetti collaterali. Alcuni studi hanno inoltre rilevato che l'isotretinoina può rinforzare gli stati depressivi, aumentare il rischio di suicidio e danneggiare il feto.

Sull'efficacia dei metodi dolci non vi sono buone prove. Luce blu o laser a infrarossi sembrano contrastare l'acne solo a breve termine.

La rete di ricercatori Cochrane Collaboration, due anni, fa ha trovato solo deboli prove circa l'utilità dell'olio di melaleuca contro l'acne.

Per l'efficacia di agopuntura e piante medicinali non è stata trovato alcun riscontro.

Piccoli studi hanno dato primi risultati di miglioramento dei sintomi con rimedi omeopatici quali Arctium lappa e Zingiber officinale.

Permamed scrive che Lubexyl è un'emulsione detergente per la pelle che va sciacquata dopo uno, due minuti. Perciò provocherebbe meno effetti collaterali.

In merito a Curakne, il produttore Pierre Fabre comunica che può essere prescritto solo da medici esperti.

Per Clearasil, Reckitt Benckiser rimanda ai valori limite per l'acido salicilico nei cosmetici, che renderebbero il prodotto sicuro se usato correttamente. Argomenti simili li adotta anche Beiersdorf per Dermopurifyer.

Roche scrive che le capsule di Roaccutan sono adatte solo a donne con acne grave che non vogliono restare incinte.

Bayer e Novartis, produttori dei contraccettivi Miranova e Lisenia 20, rimandano al fatto che le loro pillole non sono omologate per la cura dell'acne.

Andreas Grote, Gesundheistipp
Michela Salvi, Scelgo io

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