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Edizione: 4/2017 agosto

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4/2017 agosto | pagina 4

L'ossessione della purezza
Le basi scientifiche delle cure disintossicanti sono traballanti

Costose polverine e estratti dovrebbero espellere le sostanze tossiche dal corpo. Gli esperti mettono in guardia.

Stando ai commercianti, con l'arrivo della bella stagione sarebbe auspicabile una disintossicazione.

Gli esperti non sono d'accordo. Johann Steurer, dell'Ospedale universitario di Zurigo, spiega: «Non ci sono prove scientifiche sulle cure disintossicanti».

È la conclusione cui giunge anche il medico di Gesundheitstipp Thomas Walser.

Prendiamo l'esempio della polvere di alga clorella: con l'aiuto di elementi costitutivi della parete cellulare, la sostanza immessa nell'intestino, dovrebbe assorbire ed eliminare i veleni, soprattutto i metalli pesanti. Ma le prove della sua efficacia sono poche. Inoltre, alcuni test hanno dimostrato che la sostanza stessa può esserne contaminata.

Zolfo: efficacia controversa
Molti preparati per la disintossicazione contengono zolfo. Ma con le proteine contenute negli alimenti, il corpo ne assume già a sufficienza.

Un altro esempio è il glutatione, che dovrebbe neutralizzare le molecole aggressive, i cosiddetti radicali liberi.

Il corpo però lo produce in modo autonomo e l'efficacia di tali prodotti non è chiara.

Molti preparati vegetali per la disintossicazione contengono estratti di aglio orsino o di aglio. Entrambi contengono molte molecole con legami di zolfo. L'efficacia è altrettanto controversa.

Drogherie e commercianti internet vendono anche zolfo organico, il metilsulfonilmetano. Ma non vi sono studi sull'eventuale utilità di questa sostanza.

I venditori di succhi detox puntano sull'efficacia della clorofilla. Spesso la si trova sotto forma di smoothie verdi, acquistabili nei grandi magazzini.

Il naturopata ed esperto in piante Martin Koradi dice: «Non c'è alcuna prova scientifica che tali prodotti disintossichino».

Idrocolonterapia pericolosa
Anche l'idrocolonterapia è controversa. Il gastroenterologo Michael Fried dell'Ospedale universitario di Zurigo mette in guardia dalle ferite alla parete intestinale causate dalla sonda. «Il rischio di gravi complicazioni è elevato».

Per il medico di Gesundheitstipp Thomas Walser non serve disintossicarsi. Nel corpo non vi sarebbero «discariche» da smaltire. Il corpo se la caverebbe da sé anche con i veleni ambientali: «Ogni singola cellula del nostro corpo ha sviluppato meccanismi a tale scopo».

Per supportare il nostro corpo, serve poco. Insalata e verdure apportano clorofilla, il movimento regolare mantiene attivo il metabolismo. È importante anche dormire abbastanza.
Everfood vende la polvere detox Body Cleanse contenente clorella, aglio orsino e coriandolo. La ditta scrive che alcuni test avrebbero rilevato come le alghe clorella fornite da aziende bio «rispettino ampiamente tutti i valori limite».

Purasana, produttrice della polvere Total Detox, scrive di usare clorella bio proveniente da stazioni di coltivazione, non dal mare.

La clinica Seegarten scrive che l'idrocolonterapia presenterebbe un buon successo in caso di costipazione cronica, intestino irritabile o diarrea. Un ferimento della parete intestinale sarebbe possibile solo svolgendo la procedura in modo sbagliato.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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