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Edizione: 6/2017 dicembre

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6/2017 dicembre | pagina 22

Che smalto, questi dentini!
Tutti i dentifrici per bambini del test hanno la giusta quantità di fluoro e nessuno è rischioso per la salute

Su dieci dentifrici per bambini, nessuno contiene sostanze problematiche. Enormi le differenze di prezzo.

Un laboratorio di Amburgo, in Germania, ha analizzato i dieci dentifrici per bambini più venduti e indicati per un’età inferiore ai sei anni.

Criterio principale: il fluoro. Questi dentifrici, infatti, dovrebbero contenerne a sufficienza per proteggere i denti dalla carie, ma non in quantità eccessiva per evitare rischi per la salute in caso venga ingerito (vedi “I criteri del test”).

Perché è così importante il fluoro? Gli studi dimostrano che da quando è stato aggiunto nei dentifrici, nei paesi industrializzati le persone con carie sono diminuite moltissimo. Questa sostanza previene la formazione di carie anche quando i denti non vengono puliti alla perfezione.

Risultato del test: tutti i dentifrici analizzati si attengono alle quantità di fluoro consigliate dagli esperti e hanno ottenuto un giudizio globale molto buono.

Né zinco né triclosano ma aromi dolcificanti
Il laboratorio ha controllato anche se i dentifrici contenessero zinco. Secondo l’Istituto statale tedesco per la valutazione dei rischi, bambini e giovani non dovrebbero usare dentifrici che lo contengono, perché la dose massima consigliata è già raggiunta con l’alimentazione. Troppo zinco può creare disturbi al metabolismo e a lungo termine portare a un indebolimento del sistema immunitario.

Nel 2015, Stiftung Warentest aveva rilevato la presenza di zinco aggiunto in alcuni dentifrici per bambini. Nel test attuale, invece, questa sostanza non è stata trovata.

Contrariamente a quanto rilevato dal test precedente della rivista K-Tipp nel 2013, le analisi attuali non hanno trovato nemmeno il triclosano. È una sostanza sospettata di favorire la formazione di resistenze batteriche, e in passato era spesso usata nei dentifrici come battericida.

Alcuni dei dentifrici contengono però aromi dolcificanti. I bambini tendono così a ingerire il dentifricio e quindi anche il fluoro in esso contenuto. Non è comunque stata applicata alcuna detrazione per il gusto dolce dei dentifrici. Motivo: i bambini dovrebbero pulirsi i denti volentieri. Il gusto del dentifricio contribuisce a invogliarli, compensando lo svantaggio dell’aroma aggiunto.

L’unica differenza tra i dentifrici è il prezzo: 100 millilitri del dentifricio Emoform costano ben fr. 11.33, quasi nove volte di più della stessa quantità di Sensident o Dentofit.

Il produttore di Emoform, Wild & Co., si giustifica dicendo che nel suo dentifricio si rinuncia anche ai conservanti.


Niente miele su biberon e ciucci

- Dalla comparsa del primo, i dentini da latte vanno puliti una volta al giorno. Dal secondo anno di vita, due volte al giorno, mettendo sullo spazzolino solo una quantità di dentifricio con fluoro pari a un pisello.

- Lo spazzolino deve avere una testina piccola, setole delicate e arrotondate e un manico grosso e non scivoloso. Si possono usare anche gli spazzolini elettrici: se ne trovano di buoni da 40 franchi.

- I genitori devono dare l’esempio, pulendosi i denti insieme con i figli.

- Il primo controllo dal dentista va fatto non appena spuntano i molari.

- Non bisogna dare il biberon col latte a letto o nel passeggino e nemmeno prima di dormire.

- Non va messo sul ciuccio lo zucchero o il miele.

- Occhio alla merenda: i dolci sotto forma di dessert andrebbero dati solo con i pasti principali.

- Il succo di mele o d’arancia e il tè freddo vanno trattati come dessert e non dovrebbero essere sempre a disposizione. I primi due dovrebbero essere diluiti. Meglio puntare su acqua o tè non dolcificato.

- Nessun dolcetto dopo la pulizia dei denti.

Lukas Bertschi, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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