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Spendere Meglio
Edizione: 6/2017 dicembre

Nome: Spendere Meglio
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6/2017 dicembre | pagina 12

La garanzia non è un optional
Non fatevi abbindolare dal venditore: la merce che si danneggia nei due anni dopo l’acquisto va riparata o sostituita gratuitamente

Per legge, la garanzia sui prodotti è di due anni. Spesso, però, i venditori fanno i furbi. Ecco come farsi valere.

La legge parla chiaro: i commercianti rispondono dei difetti per una durata di due anni. Il prodotto venduto deve fornire le prestazioni promesse. E chi pubblicizza una determinata caratteristica non può limitare la garanzia nei caratteri minuscoli. Eppure si incappa spesso in negozianti che rifiutano di prendersi carico delle riparazioni in garanzia.

Facciamo qualche esempio (tutti i nomi sono di fantasia). Giulia Arnaldi acquista una action cam Go Pro Hero 5 dal sito Microspot.ch (costo: fr. 500.-). Secondo il catalogo, è impermeabile fino a 10 metri di profondità.

Arnaldi porta con sé in viaggio la Go Pro per quattro mesi. La usa anche per fare snorkeling. Ma poi l’acqua penetra sotto la lente e il difetto è ben visibile sulle foto. Anche l’elettronica non funziona più correttamente.

Nonostante l’impermeabilità garantita, il servizio clienti di Microspot.ch rifiuta la sostituzione. Motivo: si tratterebbe di acqua di condensa, che si può formare per variazioni delle temperature. Inoltre, i danni d’acqua sarebbero esclusi dalla garanzia, come riportato nelle condizioni generali.

Il cliente deve dimostrare il difetto
«Chi pubblicizza un apparecchio impermeabile non può escludere la garanzia per danni da umidità nei caratteri piccolissimi», afferma Vito Roberto, professore di diritto dell’Università di San Gallo.

Microspot.ch si è giustificato dicendo che il produttore Go Pro avrebbe escluso la garanzia per danni causati da liquidi. Questo è irrilevante, perché è il venditore che risponde della garanzia, non il produttore.

Alla fine, Microspot ha consegnato alla cliente, «come atto di cortesia», un buono da fr. 80.-.

Uno dei grandi problemi dei casi di garanzia è che il cliente deve dimostrare il difetto del prodotto. Ma non è un’impresa facile.

Un anno fa, Roberto Greco acquista un Samsung Galaxy nel negozio Samsung di Zurigo (costo: fr. 619.-). Poco dopo il telefonino gli cade a terra, ammaccandosi sul bordo. Un anno dopo, lo schermo inizia a tremolare. Il servizio clienti rifiuta le prestazioni in garanzia, sostenendo che si tratta di un danno da caduta.

«Lo schermo non ha alcun danno», dice Greco. «Dopo la caduta ha funzionato senza problemi per un anno».

Sono in garanzia anche le batterie
Altro problema: molti negozi escludono dalla garanzia le batterie ad accumulazione o altri dispositivi di memoria. Giorgio Chiesa acquista un tablet di fr. 222.- da M-Electronics. Dopo poco meno di due anni la batteria dell’apparecchio non funziona più. M-electronics rifiuta la sostituzione, perché non è un difetto del materiale bensì della normale usura della batteria.

Chiesa non demorde e M-Electronics sostituisce la batteria gratuitamente per fargli un piacere. La cortesia però non c’entra: la garanzia legale di due anni vale anche per le batterie.

Tra l’altro, dalla data di riparazione o sostituzione dell’apparecchio, inizierà un nuovo periodo di garanzia della durata di due anni. Molti negozianti escludono questo secondo termine, ma possono farlo solamente se lo comunicano in modo chiaro al cliente al momento dell’acquisto del primo apparecchio.

Si imbatte in questo problema Mauro Grossi: l’esclusione del prolungamento della garanzia è menzionata solo nei caratteri minuscoli. L’uomo acquista un orologio fitness Garmin da fr. 199.- da Interdiscount, ma dopo sei mesi non funziona più. Interdiscount glielo sostituisce, ma due anni dopo l’acquisto del primo orologio anche il secondo smette di funzionare. E questa volta il negozio non concede più la garanzia, perché per il secondo orologio non sarebbe iniziato un nuovo termine di garanzia.

Grossi si rivolge allora a un negozio specializzato. Questo gli offre un orologio sostitutivo gratuito sulla base della garanzia Garmin del produttore, nonostante l’orologio sia stato acquistato altrove. Interdiscount gli invia, «a titolo di cortesia», un buono di fr. 30.-.

Altro negozio, altra furbata. Nadia Schia acquista un iPhone da Swisscom-Shop. Il venditore le dice che Apple concede solo un anno di garanzia sugli smartphone e le consiglia di stipulare un prolungamento di un altro anno a un costo di fr. 29.-. Ma non serve farlo, perché la garanzia legale di due anni vale anche sugli apparecchi Apple. Anche Swisscom lo ha poi ammesso.

Mobilezone offre invece l’estensione della garanzia a fr. 39.- Questa subentrerebbe, per esempio, anche quando il tasto home smette di funzionare dopo 15 mesi. Ma se un tasto si rompe così presto senza un intervento esterno, il caso rientra nella normale garanzia.


Il negoziante dice no? Contattate il produttore

- Se il prodotto acquistato è ancora in garanzia e si rompe, fatevi valere nei confronti del negoziante. Convincetelo del fatto che il danno dipende da un difetto.

- La valutazione, cioè stabilire se si tratta di un caso di garanzia o meno, è svolta gratuitamente dal commerciante (salvo precedenti accordi in altro senso).

- Secondo le clausole in caratteri minuscoli, il negoziante può decidere autonomamente se l’apparecchio debba essere riparato o sostituito, oppure se va restituito il prezzo pagato. Questo è permesso.

- Il negoziante rifiuta una di queste prestazioni? Contattate il produttore. Spesso sostituisce l’apparecchio senza fare problemi.

Karl Kümin, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio



Coop: multi-bag a peso d’oro

Il sacchetto riutilizzabile di Coop pesa ben 27 grammi. E sulla bilancia fa lievitare il prezzo di frutta e verdura.

Dalla scorsa primavera, Migros vende le veggie-bag, i sacchetti riutilizzabili per frutta e verdura (Spendere Meglio, giugno 2017). Ora Coop segue a ruota con le multi-bag al posto dei sacchettini sintetici. Un pacco da tre costa fr. 4.95 e ogni multi-bag pesa 27 grammi. Cosa significa? Chi acquista, per esempio, i funghi bio da fr. 39.50 al chilo pagherà fr. 1.07 solo per il peso del sacchetto.

Coop sostiene che la merce può essere pesata senza sacchetto. Ma come si fa a evitare che un chilo di pomodori o uno di albicocche rotoli giù dalla bilancia?

Una soluzione potrebbe essere quella di dotare le bilance di un tasto che permetta la deduzione dei 27 grammi del sacchetto. Per Coop, è più facile pesare la merce senza sacchetto, così il cliente può metterla dove preferisce.

Marco Diener, K-Tipp
Silvia Mossi, Spendere Meglio



Tivù tech troppo care

I nuovi televisori non sono migliori di quelli dotati di una tecnologia inferiore. Sono soltanto più cari.

I televisori dotati della nuova tecnologia con l’acronimo Qled (Samsung) e Oled (Lg, Panasonic, Sony eccetera) promettono immagini migliori, colori fantastici e più contrasto, ma costano parecchio.

Secondo Stiftung Warentest, le tivù della generazione precedente, con definizione Super Uhd, sono più economiche e altrettanto buone.

Esempio: da Media Markt, nel centro Sihl-city di Zurigo, il televisore Lg Oled55B7V (diagonale schermo 139 cm, nella foto) era in vendita a fr. 2’498 .-. Il modello Lg55Sj850V costava 700 franchi in meno. Nei test, gli apparecchi Lg simili a quello citato hanno ottenuto un giudizio globale buono.

Anche per i modelli Samsung si può puntare sulla generazione precedente: Ue65Ks8080 ha ottenuto lo stesso risultato di Qe65Q7F, ma costa 500 franchi in meno.

Darko Cetojevic, K-Tipp
Silvia Mossi, Spendere Meglio


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