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Spendere Meglio
Edizione: 6/2017 dicembre

Nome: Spendere Meglio
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6/2017 dicembre | pagina 28

In Ai per sclerosi multipla, la rendita non va tolta
Una mamma senza attività lucrativa con due figli nati nel 1999 e nel 2001 ha chiesto una rendita Ai per sclerosi multipla.

L’Ai le ha concesso un quarto di rendita fino a luglio 2014. A partire da tale data, l’Ai presupponeva che la donna avrebbe potuto riprendere a lavorare, considerata l’età dei figli.

Lei si è opposta alla scadenza e il Tribunale federale le ha dato ragione. Nonostante la crescente indipendenza dei figli, la donna non può perdere la sua rendita. Altrimenti sarebbe trattata peggio delle persone con attività lucrativa a tempo pieno o di quelle senza.

Tribunale federale, sentenza 9C_752/2016 del 6 settembre 2017.


Relazione finita male: è valida la disdetta del proprietario

Un’inquilina aveva una relazione con il vicino che viveva nell’appartamento sopra il suo. L’uomo era imparentato con il proprietario dello stabile.

Quando la relazione è finita, tra i due sono nate delle tensioni. Il proprietario ha quindi dato la disdetta all’inquilina, che si è opposta sostenendo che si trattava di una disdetta per vendetta.

Le istanze, compreso il Tribunale federale, le hanno dato torto: è normale che per riportare la pace in casa il proprietario abbia dato la disdetta a lei piuttosto che a un familiare.

Tribunale federale, sentenza 4A_421/2017 del 27 settembre 2017.


Indennità giornaliere: Swica deve pagare gli arretrati

Un’ostessa era assicurata per indennità giornaliere dalla cassa malati Swica. Nel maggio 2011 si è ammalata ed è diventata inabile al lavoro al 50%.

Swica ha pagato le indennità giornaliere fino alla fine dell’anno e poi ha interrotto le prestazioni. Motivo: l’Ai avrebbe chiarito se erano dovute delle prestazioni.

L’assicurata ha quindi intentato un’azione per l’ottenimento delle indennità giornaliere presso il tribunale delle assicurazioni sociali di Zurigo, che ha accolto la richiesta.

Swica ha quindi reclamato, senza successo, presso il Tribunale federale. Il chiarimento da parte dell’Ai non avrebbe alcuna influenza. Secondo la polizza, l’inabilità lavorativa deve essere confermata da un medico, ed effettivamente è quanto è stato fatto sul formulario dell’assicurazione.

La Swica dovrà quindi pagare indennità giornaliere arretrate per un totale di fr. 42’361.-.

Tribunale federale, sentenza 4A_233/2017 del 28 settembre 2017.

Rubrica: Nuove sentenze

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