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Spendere Meglio
Edizione: 6/2017 dicembre

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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6/2017 dicembre | pagina 30

Lavoro al 40%: e le festività?
«Sono impiegata al 40% e lavoro giovedì e venerdì. Un giorno festivo cantonale è caduto di lunedì: l’azienda deve pagarmi questo giorno anche se normalmente non lavoro?»

No. Se una festività non cade in un giorno lavorativo, non deve essere pagata. Nel suo caso, quel lunedì lei non avrebbe comunque lavorato.

La situazione sarebbe diversa se lei non avesse giorni di lavoro fissi. In tal caso, il datore di lavoro dovrebbe pagarle il giorno festivo secondo il suo onere lavorativo al 40%.


Un buon reddito per trasferirsi in Svizzera?

«La mia compagna è pensionata e vive in Germania. Le è stato detto che, per potersi trasferire in Svizzera, deve dimostrare di essere assicurata per malattia e infortunio e avere un reddito tale da non dover chiedere né l’assistenza sociale né le prestazioni complementari. È davvero così?»

Sì. Le persone senza attività lucrativa di uno stato Ue o Aels ottengono il permesso di soggiorno in Svizzera se sono assicurate per malattia e infortunio e hanno finanze sufficienti da non dover dipendere dall’assistenza sociale.

I requisiti sono ancora più severi per i pensionati: devono essere in grado anche di dimostrare che i loro mezzi finanziari sono tali da non concedere loro il diritto a prestazioni complementari.

Inoltre, se chiedono aiuto sociale o prestazioni complementari dopo aver ottenuto il permesso di dimora, è possibile che tale permesso sia revocato o non rinnovato.


Interrogatorio: la mia collega può assistere?

«Sono stato denunciato per delitti contro l’onore e la polizia mi ha convocato per un interrogatorio. Posso farmi accompagnare da una collega?»

In genere, durante l’interrogatorio la polizia rifiuta la presenza di accompagnatori.

Lei ha però la possibilità di nominare un patrocinatore, che può essere qualsiasi persona avente l’esercizio dei diritti civili e di buona reputazione. In questo modo, la sua collega potrà assistere all’interrogatorio.


È ammissibile un subentrante in assistenza?

«Lascerò il mio appartamento prima del termine e il subentrante che ho trovato è in assistenza. Il proprietario l’ha rifiutato perché non lo ritiene sufficientemente solvibile. Devo continuare a cercare?»

No. Un inquilino può lasciare l’appartamento senza rispettare termini e preavvisi di disdetta se presenta un subentrante in grado di pagare e disposto a riprendere il contratto alle condizioni vigenti.

È solvibile chi può pagare puntualmente l’affitto e le spese accessorie. La regola di principio è che il reddito di un subentrante ammonti ad almeno tre affitti mensili. Ma può essere sufficiente anche un reddito inferiore, in particolare quando altri garantiscono per il pagamento di tutti i debiti dell’inquilino inerenti il rapporto di locazione.

Se l’Ufficio del sostegno sociale è disposto a rilasciare una dichiarazione di garanzia e non vi sono altri argomenti contrari al subentrante, dopo il trasloco lei non dovrà più pagare l’affitto per il vecchio appartamento.

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