HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
1/2018 gennaio | pagina 26

Investo e mi peli
Le banche addebitano costi elevati sulle somme in gestione. Ubs è la più cara, ma ci sono alternative più economiche

Lucia Rossi (nome di fantasia) vuole investire 300 mila franchi per almeno dieci anni. In questo lasso di tempo non avrà bisogno della somma investita, dato che rappresenta solo una parte del suo patrimonio e non ha né ipoteche né debiti.

La donna si considera un'investitrice conservativa, dunque vuole investire in azioni solo una piccola parte dell'importo complessivo. Chiede quindi a sette banche alcune proposte d'investimento.

La rivista per consumatori K-Geld le ha poi analizzate, considerando non tanto la qualità delle offerte e le prospettive di rendimento quanto i costi.

Le proposte corrispondono più o meno alle richieste della cliente, comprendendo una quota media di azioni del 20%. Per il resto, le banche propongono obbligazioni e fondi obbligazionari con una quota che va dal 34% al 74%. Due istituti di credito, Banca Cler e Raiffeisen, consigliano di lasciare una parte del patrimonio sul conto risparmio (il 20%, rispettivamente il 50%).

In dieci anni questi investimenti causano costi totali che vanno da fr. 16'785.- a fr. 54 mila (vedi tabella). Per calcolarli sono state prese in considerazione diverse variabili (vedi riquadro).

Raiffeisen ha l'offerta meno salata
Risultato: i costi degli investimenti si differenziano molto tra loro. La proposta più cara è quella di Ubs, con nove fondi d'investimento ed Etf (Exchange traded fund), che costa il 18% della cifra investita. Incide sopratttutto il fatto che Ubs ha proposto un mandato d'amministrazione patrimoniale che ogni anno costa alla cliente l'1,4% della somma d'investimento. A questi si aggiungono i costi dei fondi. In compenso, Ubs promette la sorveglianza continua e l'amministrazione del deposito.

L'istituto meno caro è Raiffeisen: la scelta di quattro fondi, un Etf economico e un conto risparmio Top, in dieci anni costa complessivamente fr. 16'785.-, poco meno del 6% della somma d'investimento e meno di un terzo dei costi di Ubs. Non è offerta né la sorveglianza né la gestione patrimoniale. Per il 50% dell'investimento Raiffeisen consiglia un conto risparmio che è esente da costi annuali.

La gestione fa salire i costi
Soltanto due banche hanno proposto pure idee d'investimento con fondi concreti o Etf. Altre quattro, e in parte anche Banca Cler, hanno cercato invece di vendere un mandato d'amministrazione dei beni. Non si tratta però della classica e individuale amministrazione patrimoniale. In genere, è una scelta e una sorveglianza standardizzata del deposito, identica per tutti gli investitori con un medesimo profilo d'investimento o di rischio.

Le banche si fanno pagare bene per questi mandati, e sono quindi nettamente più cari di tutte le offerte senza mandato d'amministrazione. Ma spesso questa consulenza è inutile: per esempio, chi vuole investire in fondi misti o in economici Etf può trovare le informazioni utili anche altrove.

Non è una cattiva idea lasciare una parte dell'investimento sul conto risparmio, soprattutto nella situazione attuale con azioni molto valutate. Come dimostra l'esempio Raiffeisen, anche questo permette un risparmio sui costi.

Rendono invece più salato l'investimento i fondi attivi, che hanno costi correnti superiori di quelli indicizzati.

Due alternative che fanno risparmiare
Alle proposte delle banche ci sono alternative decisamente più convenienti. Eccone due:

1. I fondi misti di Avadis sono economici e affidabili (avadis.ch). Hanno attualmente un indice dei costi totali (Ter) pari al massimo allo 0,58% annuo. Non insorgono spese di deposito e altri costi.

Il fondo Avadis Strategie Defensiv, che corrisponderebbe al profilo di Lucia Rossi, è investito per il 20% in azioni e per l'80% in obbligazioni. Costa complessivamente fr. 17'100.-, il 5,70 % dell'investimento (nell'ipotesi che siano stati investiti tutti i 300 mila franchi).

2. L'investimento più economico in assoluto è acquistare, per esempio, 4 Etf scelti dal broker online Swissquote. Li si deposita lì, lasciando una parte della somma (fr. 120 mila) sul conto risparmio. Questa proposta d'investimento causa costi complessivi di soli fr. 3'996.-: in dieci anni, l'1,33% della somma d'investimento.

La suddivisione degli Eft potrebbe essere la seguente:

- Obbligazioni (fr. 90 mila): iShares Swiss Domestic Govt Bd 7–15 (Ch0016999861).
- Azioni Svizzera (fr. 30 mila): Ubs Sli Swiss Leader index Etf (Ch0032912732).
- Azioni mondo (fr. 30 mila): iShares Core Msci World Etf (Ie00B4L5Y983).
- Immobili (fr. 30 mila): Ubs Sxi Real estate Funds Etf (Ch0105994401).

Johannes Plott, K-Geld
Michela Salvi, L'Inchiesta

Impressum Design by VirtusWeb