HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
1/2018 gennaio | pagina 3

Treno in ritardo, scuse da 10 franchi
Per grossi ritardi, le Ffs si scusano regalando un buono. All'estero i passeggeri sono più tutelati.

Nel traffico a lunga percorrenza, in Svizzera vale questa regola: in caso di ritardo di un interregionale o Intercity oltre i 60 minuti, le Ffs risarciscono i clienti di seconda classe con un buono da fr. 10.- e quelli di prima con uno da fr. 15.-. Non sono obbligate a farlo: è un risarcimento facoltativo per scusarsi.

Il personale di bordo dovrebbe distribuire spontaneamente i buoni. Ma diversi passeggeri sostengono che sono stati consegnati solo dopo esplicita richiesta al capotreno.

Interpellate in merito, le Ffs ribadiscono che il buono è consegnato dal personale di bordo in modo «proattivo». Se un cliente non dovesse riceverlo, alla fine del viaggio può rivolgersi al servizio clienti.

Nell'Unione europea i passeggeri hanno invece diritto a un vero e proprio risarcimento. Per esempio, in caso di ritardo di un'ora di un treno a lunga percorrenza in Germania o Francia, è rimborsato il 25% del prezzo del biglietto. Se il ritardo è di due ore, il 50%. In Italia il rimborso del 25% è concesso da mezz'ora di ritardo.

La norma Ue vale anche per il traffico transfrontaliero. Se il treno arriva in ritardo in Svizzera, si ha diritto a un risarcimento che va dal 25% al 50%, anche sui treni Ffs.

Tatjana Jaun, K-Tipp
Silvia Mossi, L'Inchiesta

Impressum Design by VirtusWeb