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L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

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1/2018 gennaio | pagina 8

Siamo poco ricicloni!
Nella classifica del riciclaggio, la Svizzera si piazza al sesto posto. Eppure si producono più rifiuti urbani pro capite che negli Stati Uniti

«Gli svizzeri sono i campioni mondiali del riciclaggio», scrive orgogliosa Svizzera Turismo sul proprio sito web.

Eppure i dati pubblicati dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) mostrano un quadro molto diverso.

In Svizzera 700 chili di rifiuti pro capite
Con un tasso di riciclaggio del 53%, la Svizzera si trova al sesto posto dietro Germania, Corea del Sud, Austria, Slovenia e Belgio. Nel 1991 era prima in classifica (31%).

Occupa invece il secondo posto nella produzione di rifiuti: ben 742 chili a testa. Gli Stati Uniti ne producono 735 e si piazzano subito dietro.

Per rifiuti urbani s'intendono quelli ritirati dallo smaltimento sotto casa: rifiuti domestici, una parte di quelli del commercio, rifiuti stradali, verdi, di cucina e dei bar. L'Ocse vi aggiunge anche la raccolta vetri e carta e i rifiuti bio.

L'Ocse tiene una contabilità precisa: i materiali inorganici che finiscono in un impianto di riciclaggio sono considerati riciclati esattamente quanto i rifiuti verdi di cucine e giardini messi a compostaggio o fermentati.

Il tasso di riciclaggio è dato dalle quantità dei materiali riciclati rispetto al peso complessivo dei rifiuti urbani.

Tedeschi davanti a tutti per vetro e carta
Il tasso di riciclaggio di Germania e Austria supera quello svizzero già da diversi anni. Un confronto diretto per capire cosa facciano meglio risulta difficile.
Le cifre dell'Ocse e i bilanci dettagliati dei rifiuti dei vari paesi permettono però di trarre qualche conclusione:

- Salta all'occhio che in Germania, contrariamente a quanto avviene in Svizzera, non finiscono nell'impianto inceneritore tutti i rifiuti domestici. In alcune regioni, vanno prima in un impianto di separazione, che ne permette un recupero del 17%.

In sostanza, quasi un sacco dei rifiuti su cinque non finisce nell'inceneritore. E il tasso di riciclaggio aumenta.

- La Germania è davanti a tutti anche per la raccolta separata. Considerati vetro, carta, cartone, materie plastiche, apparecchi elettrici e metalli, i tedeschi raggiungono 237,3 chili di materiale riciclato a testa. In Svizzera sono 229,6 chili, nonostante la quantità relativamente più grande di rifiuti.

- L'Austria produce circa il 24% di rifiuti domestici pro capite in meno rispetto alla Svizzera. Ciò nonostante, gli austriaci mettono a compostaggio e a fermentare più rifiuti verdi: 175 chili a testa contro i 150 degli svizzeri.

Secondo Michael Hügi, esperto di smaltimento dei rifiuti dell'Ufficio federale dell'ambiente, vi è un potenziale di miglioramento nella rivalorizzazione dei rifiuti bio.
«Molti rifiuti verdi finiscono in quelli comuni perché non ci sono ovunque centri di raccolta dedicati», afferma.

E per quanto concerne le materie plastiche, la Svizzera punta sulla qualità più che sulla quantità. Si riciclerebbero i Pet e Pe perché vi sarebbe una domanda.

Inoltre, i prodotti raccolti sarebbero molto più puliti di quelli dei paesi vicini. Ma il tasso di riciclaggio è di appena il 10,3%.

L'Austria, invece, riutilizza la metà delle materie plastiche raccolte per fabbricare nuovi prodotti, finanziando l'operazione con una tassa di riciclaggio anticipata. In tal modo si tutelano risorse e si evitano emissioni a effetto serra.

Thomas Lattmann, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

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