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L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

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1/2018 gennaio | pagina 12

Rc, una manna per gli assicuratori
Le compagnie incassano sempre più premi per le auto. Eppure le prestazioni diminuiscono

L'assicurazione Rc auto copre i danni alle cose e alle persone in caso d'incidente. Secondo l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), nel 2016 gli automobilisti e i motociclisti svizzeri hanno speso 2,7 miliardi di franchi per la copertura assicurativa, pari al 38,3% in più che nel 2000.

Motivo: sono cresciuti sia il numero di auto per persone (3,5 a 4,5 milioni) sia i premi per veicolo.

Negli ultimi 16 anni, però, le prestazioni di responsabilità civile per i danni insorti non sono aumentati. Anzi, sono diminuiti da 1,53 miliardi a 1,4 miliardi di franchi, pari a un calo di oltre l'8%.

Due franchi di premi per uno di prestazioni
In sostanza, mentre nel 2000 gli assicurati pagavano fr. 1,29 di premi per fr. 1.- di danni, nel 2016 dovevano sborsare fr. 1,94. Il margine di guadagno lordo delle assicurazioni è salito dal 22,5% al 48,4%.

Delle grandi compagnie assicurative Allianz, Axa, Basilese, Generali, Helvetia, Mobiliare, Vodese e Zurich, soltanto la Mobiliare ammette apertamente che le cifre di Finma rispecchiano bene i rapporti. Ma che negli ultimi anni avrebbe corretto continuamente verso il basso i premi.

In un mercato che funziona bene, i risparmi sui costi dovrebbero andare a beneficio degli assicurati, con premi più bassi o con un miglioramento delle prestazioni. Secondo Simon Bangerter della Commissione per la concorrenza (Comco) le cifre indicano però che non è così.

I margini di guadagno sono enormi
Ma la Comco avrebbe le mani legate: potrebbe intervenire solo contro i cartelli sui prezzi, e per farlo avrebbe bisogno di basi concrete. Un margine di guadagno crescente non sarebbe sufficiente. «A seguito di queste cifre terremo il mercato sotto osservazione», promette Bangerter.

«I margini sono enormi», dice l'esperto in questioni assicurative di Vz Vermögenszentrum Stefan Thurnherr. «È indice di un fallimento del mercato il fatto che si siano potuti sviluppare in modo tanto importante e mantenersi per diversi anni». Il margine di guadagno lordo usuale si situerebbe tra il 30% e il 35%.

In questa forbice si situa il margine per le assicurazioni casco facoltative che coprono i danni all'auto propria non causati dal conducente. I rischi assicurati sono, per esempio, il fuoco (incendio, cortocircuito) e il furto, nonché i danni della natura causati da grandine. Tra il 2000 e il 2016 i premi sono saliti da 2,1 a 3,2 miliardi. Il margine si è ridotto leggermente, passando dal 36% al 35%.

Thurnherr è convinto che la riduzione delle prestazioni della Rc auto sia prevalentemente collegata alla sentenza del Tribunale federale del 2011 sui colpi di frusta. Da allora solo poche persone colpite da questo evento traumatico hanno diritto a una rendita Ai, e quindi anche i costi per danni pagati dalle assicurazioni si sono ridotti.

«Considerato il calo delle prestazioni assicurative, i premi dovrebbero abbassarsi anche del 20%», dice Thurnherr. In tal caso, automobilisti e motociclisti non dovrebbero pagare 2,7 miliardi annui di premi Rc, bensì 2,2, cioè 500 milioni in meno.


Anche la protezione giuridica rende

Gli elevati margini delle assicurazioni nella Rc veicoli a motore non sono un caso unico. Dal 2000 al 2016 i premi per le assicurazioni di protezione giuridica sono aumentati da 228 a 572 milioni di franchi. In questo lasso di tempo il margine di guadagno lordo è rimasto al 50%.

Detto in altri termini, per fr. 1.- di prestazioni, gli assicurati pagano fr. 2.- di premio.
(vedi grafico)

Herbert Lanz, Saldo
Michela Salvi, L'inchiesta

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