HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Scelgo io
Edizione: 1/2018 febbraio

Nome: Scelgo io
Nato il: 22 gennaio 2002
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 30 dei mesi dispari


Abbonati a Scelgo io
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Scelgo io su iPad e iPhone

Torna indietro
1/2018 febbraio | pagina 22

Altro che sane, velenose!
Soltanto 9 qualità di mele su 30 non contengono pesticidi

Molte mele contengono residui di pesticidi pericolosi per la salute. Le più contaminate sono le Pink Lady cilene.

Le mele sono un alimento sano, sempre che non contengano pesticidi velenosi. Secondo un test della rivista Gesundheitstipp, su 30 mele acquistate dai grandi distributori solo 9 non erano contaminate, tra cui quattro bio (vedi tabella). Le peggiori sono le Pink-Lady di Globus, che contenevano più di 8 milligrammi di pirimetanil al chilo (il valore massimo stabilito dalla legge è 5). Gli esperimenti con animali hanno rivelato la potenziale cancerogenicità di questa sostanza, peraltro difficile da smaltire. È stata trovata anche nelle Pink-Lady di provenienza cilena vendute da Lidl.

Nel complesso, è contaminata con due o più pesticidi quasi la metà delle mele analizzate.

Non sempre il biologico è una garanzia
Questi cocktail di pesticidi sono pericolosi: alcuni studi sulle api dimostrano che la contaminazione con diverse sostanze fa più danni alla colonia di una sola in dosi molto elevate.

Secondo Philippe Schenkel, direttore del programma per l'agricoltura sostenibile di Greenpeace, vi sono rischi simili anche per le persone. Greenpeace chiede da tempo un valore soglia valido per la quantità complessiva dei pesticidi. Oggi ci sono valori massimi solo per singole sostanze.

Le mele biologiche dovrebbero essere sicure, ma non sempre è così. In quelle Gala di Migros il laboratorio ha trovato 0,02 milligrammi di pirimetanil al chilo. «Abbiamo sottoposto le mele bio di questo produttore a nuove analisi e non abbiamo trovato residui di pesticidi», commenta Migros.

Globus fa sapere che le Pink-Lady non rispettano i requisiti interni e di voler chiarire la causa con il fornitore.

Tobi Seeobst , fornitore delle mele Schellen-Ursli svizzere, sostiene che il produttore ha rispettato «tutte le disposizioni legali» e che si mira a ridurre ulteriormente l'uso di pesticidi. Anche per Lidl le mele Jonagold rispettano tutti i valori soglia.

Jonas Arnold, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io


Impressum Design by VirtusWeb