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Spendere Meglio
Edizione: 1/2018 febbraio

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1/2018 febbraio | pagina 16

Müesli, un pieno di zuccheri
In 100 grammi di prodotto ci possono essere fino a sette zollette

I müesli di Kellogg’s sono i più dolci di tutti: ben 28 grammi di zucchero in un etto di prodotto. Quelli di Aldi ne contengono meno della metà.

Il classico Birchermüesli contiene fiocchi di avena, mele fresche e noci. È ricco di fibre, ma non di zucchero. I cosiddetti crunchy müesli, invece, contengono pezzetti essiccati di frutta o bacche e fiocchi di cereali bagnati nel miele o nello sciroppo di glucosio per renderli croccanti.

La rivista per consumatori Saldo ne ha fatti analizzare 15 per verificare il contenuto di saccarosio, fruttosio e glucosio, zuccheri che aumentano il rischio di diabete, obesità, ipertensione e carie (vedi “I criteri del test”).

Quattro prodotti sono troppo zuccherati
Secondo le raccomandazioni delle Società di nutrizione svizzera e tedesca, con un consumo giornaliero di 2 mila calorie non si dovrebbero assumere più di 50 grammi di questi zuccheri, cioè 12 zollette. L’Organizzazione mondiale della sanità ne consiglia 25 grammi.

In questo criterio sono stati valutati insufficienti i prodotti con più di 20 grammi di zucchero in 100 grammi (quattro in totale).

Il müesli più dolce di tutti è quello di Kellogg’s, con 28 grammi di zuccheri ogni 100 grammi. Gli altri prodotti con note insufficienti in questo criterio sono quelli di Spar, Lidl e Naturaplan di Coop.

Negli altri, gli esperti hanno rilevato una percentuale di zuccheri tra il 17% e il 19%. I meno dolci sono Knusperone, Verival, Allos e Mymuesli. Knusperone di Aldi contiene in assoluto meno zuccheri: solo 12 grammi di saccarosio, glucosio e fruttosio in 100 grammi di prodotto.

I comuni fiocchi di avena hanno un tenore di fibre che va dal 7% al 10%. Nei müesli si raggiunge mediamente il 6% (8% nel prodotto Naturaplan).

Pochi oli minerali e metalli pesanti
La nota positiva è che i müesli del test contengono solo tracce irrisorie di metalli pesanti e residui minerali oleosi che possono contaminarli durante la produzione o il confezionamento. Le tracce riscontrate non comportano rischi per la salute.

Spar e Lidl promettono di ridurre il tenore di zuccheri. Secondo Manor, il consumatore può scegliere tra diversi tipi di müesli. L’avena nel prodotto analizzato sarebbe meno ricca di fibre perché si utilizzano solo i chicchi. Inoltre, «riducendo la percentuale di zuccheri, non sarebbe più un müesli croccante».

Verival spiega che i suoi müesli sono miscelati a mano, il che giustificherebbe variazioni nel tasso di fibre.

Kellogg’s fa sapere che negli ultimi dieci anni ha applicato riduzioni tra il 14% e il 30% del tenore di zuccheri di vari prodotti e assicura di volerlo ridurre ulteriormente. Inoltre, amplia continuamente l’assortimento dei prodotti a basso contenuto calorico.


I criteri del test

I 15 prodotti sono stati esaminati da un laboratorio svizzero. Gli esperti hanno rilevato il contenuto di fibre, zuccheri, residui di oli minerali e metalli pesanti.

- Fibre

Fibre alimentari in gran parte non digeribili, importanti nell’alimentazione quotidiana. Saziano più in fretta e a lungo.

Le fibre proteggono da obesità, infarto, ictus e ipertensione, e influenzano positivamente la digestione. Si consiglia di assumerne almeno 30 grammi al giorno sotto forma di verdura, noci e semi, frutta intera o pane integrale.

Importante: la quantità di fibre va aumentata gradualmente. Se lo stomaco non vi è abituato, potrebbero insorgere mal di pancia e flatulenza.

- Zucchero

Lo zucchero in eccesso aumenta il rischio di diabete, disturbi cardiocircolatori, carie e obesità.

Gli zuccheri “cattivi” comprendono saccarosio, fruttosio e glucosio presenti nei succhi, nei concentrati di frutta, nel miele e nello sciroppo.

Non lo sono quelli contenuti naturalmente nella frutta fresca, nella verdura e nel latte. Perché? La frutta fresca sazia velocemente: per il suo alto contenuto d’acqua si tende a mangiarne poca assumendo quindi anche poco zucchero.

I müesli analizzati contengono invece pezzetti di frutta essiccata, quindi si rischia di assumere troppo zucchero molto in fretta.

La frutta secca va assunta a piccole dosi perché molto zuccherata. In alcuni müesli industriali la frutta essiccata è ulteriormente addolcita. Nel test è stato pertanto valutato il tasso complessivo di saccarosio, fruttosio e glucosio.

- Metalli pesanti

Gli esperti hanno valutato la presenza di mercurio, cadmio, rame, arsenico, zinco e piombo.

Sono state riscontrate tracce di cadmio insignificanti, nella misura di 0,01 milligrammi per chilogrammo di müesli. Il cadmio può essere nocivo per i reni e le ossa.

- Residui di oli minerali

Gli idrocarburi Moah e Mosh possono contaminare i müesli attraverso l’ambiente, durante la produzione e tramite il confezionamento.

Negli esperimenti sugli animali, i Moah si sono rivelati cancerogeni, i Mosh si accumulano nel corpo e possono danneggiare il fegato o i linfonodi. Il laboratorio non ha trovato Moah e rilevato solo tracce di Mosh.

Andreas Schildknecht, Saldo
Marcella Tagliabue, Spendere Meglio

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