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Spendere Meglio
Edizione: 1/2018 febbraio

Nome: Spendere Meglio
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1/2018 febbraio | pagina 13

Poveri timpani!
I frullatori per gli smoothie sono molto rumorosi. Alcuni durano poco

I dodici modelli testati preparano bene gli smoothie di frutta. Tutti fanno rumore, mentre quattro non resistono alla prova di durata.

La rivista per consumatori Saldo ha svolto un test con i dodici frullatori più venduti per la preparazione di smoothie, le bevande di frutta o verdura fresca. Il laboratorio specializzato ha verificato la qualità degli apparecchi nella preparazione di frappé al latte e di smoothie, la facilità d’uso, la stabilità e la rumorosità. I frullatori sono stati sottoposti anche a un test di durata (vedi “I criteri del test”).

Risultati: il mixer di Trisa è stato l’unico ad aver ottenuto un giudizio globale molto buono. Grazie alle grandi ventose, è anche il più stabile di tutti. Ma costa quasi 60 franchi ed è pertanto anche tra i più cari del test.

Con circa 40 franchi si possono acquistare dei buoni modelli come Miostar e Qualité & Prix, che però nel test di sollecitazione hanno ottenuto un punteggio solo sufficiente.

Le maggiori differenze si sono riscontrate nel test di durata: il modello Minimei ha iniziato a perdere liquidi meccanici già dopo 2’400 cicli e le parti usurate dei cuscinetti sono finite nel bicchiere. L’apparecchio ha fallito anche in altri criteri: è rumoroso, poco stabile e abbastanza complicato da usare. Per questi motivi, è stato l’unico ad aver ottenuto un giudizio globale insufficiente.

Anche i modelli Betty Bossy/Fust e Wmf hanno presentato delle perdite dopo il test di durata. Dopo 2’450 cicli del test di durata, il motore del mixer Intertronic si è bruciato. Chi non prepara spesso gli smoothie si troverà comunque bene con questo apparecchio: nel test pratico ha ottenuto le stesse note del modello migliore. Lo stesso vale per il mixer Betty Bossi/Fust, che costa poco meno di 25 franchi ed è il più economico di tutti.

Con troppi decibel l’udito è a rischio
Tutti i frullatori sono molto rumorosi: raggiungono tra i 76 e gli 83 Decibel.

Per fare un confronto, la Suva consiglia protezioni per l’udito per le attività lavorative in cui si è sottoposti a 85 Decibel.

Migros scrive che il mixer Miostar non è concepito per sminuzzare frutta e verdura dure. Inoltre, l’apparecchio dovrebbe essere tenuto fermo durante l’uso a causa della sua struttura compatta.

Wmf sostiene che è normale l’usura in un test di durata.


I criteri del test

I mixer sono stati esaminati nel laboratorio Pzt di Wilhelmshaven (Germania). I criteri in dettaglio:

- Preparazione di frappé al latte
Gli esperti hanno caricato i mixer con latte, lamponi surgelati e gelato alla vaniglia. Hanno frullato gli ingredienti per mezz’ora e valutato l’omogeneità e la consistenza dei frappé così preparati. Hanno poi filtrato il frappé finito con un colino con maglie da 3 mm e verificato la quantità di residui catturati.

- Preparazione di smoothie di frutta e di verdura
Per lo smoothie alla frutta sono stati usati ananas, banane e arance, mentre per lo smoothie verde, cavolo, sedano, prezzemolo, kiwi e acqua. La valutazione è stata svolta come quella dei frappé al latte.

- Test di sollecitazione
Sono state lavorate mele, carote e mandorle con acqua. Per questo compito, i mixer avevano 60 secondi di tempo.

- Facilità d’uso
Quanto è facile usare l’apparecchio? Il contenitore/bicchiere è facile da mettere e togliere? L’apparecchio è facile da pulire? Le parti possono essere lavate anche in lavastoviglie?

- Stabilità
Gli esperti hanno verificato se durante l’uso gli apparecchi possono spostarsi scivolando o addirittura rovesciarsi.

- Rumore
È stato misurato l’impatto fonico all’orecchio a una distanza di 75 centimetri dall’apparecchio. Per questo test, i frullatori sono stati attivati alla massima potenza.

- Test di durata
Il laboratorio ha fatto frullare acqua per 4 mila volte. Ogni 10 secondi gli apparecchi venivano messi in pausa per 50 secondi e ogni 500 cicli c’è stata un’interruzione di 14 ore.

- Sicurezza
Nessuno degli apparecchi ha presentato problemi di questo tipo, pertanto il criterio della sicurezza non è stato valutato.


Un frappé per riciclare la frutta

La frutta molto matura non deve per forza finire nel compostaggio. Può essere surgelata e usata per preparare frappé al latte o gelati soft.
La frutta più adatta per il frappé o il soft-ice è quella molto carnosa e dolce, come le banane e il mango. Ecco come usarla.

- Preparazione preliminare
Se necessario, sbucciate la frutta, tagliate quella dura a pezzetti, mettetela in un sacchetto adatto, togliete più aria possibile e chiudete il sacchetto. Schiacciate la frutta con il palmo della mano e surgelate i sacchettini schiacciati per almeno quattro ore (o per settimane).

- Preparazione
Togliete il sacchetto dal congelatore e lavoratelo bene tra le mani in modo da spezzettare il contenuto. Versate i pezzetti nel frullatore e versateci sopra il latte o lo yogurt naturale. Con tanti liquidi si ottiene un frappé al latte cremoso, con una quantità minore un soft-ice che si può anche congelare nuovamente.

Per addolcire, è possibile aggiungere un po’ di succo di limone o sciroppo d’agave.

Lukas Bertschi, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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