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Spendere Meglio
Edizione: 1/2018 febbraio

Nome: Spendere Meglio
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1/2018 febbraio | pagina 22

Wok, un alleato in cucina
La pentola migliore si scalda in 33 secondi. Su 16 modelli, solo quattro sono sufficienti

Prezzi, tempi di riscaldamento e prestazioni variano molto da un wok all’altro. Ma non bisogna svenarsi per averne uno di qualità. Lo dimostra un test.

Nella cucina asiatica, il wok è indispensabile: nelle pentole concave gli ingredienti si cuociono velocemente e omogeneamente ad alta temperatura, muovendoli continuamente. Diversamente dai modelli asiatici, quelli europei hanno un fondo piatto che si adatta anche ai piani di cottura in vetroceramica o a induzione.

Nei negozi si trovano modelli con rivestimento in teflon e senza. Nel test sono stati esaminati complessivamente 16 modelli (9 con e 7 senza). In laboratorio è stata verificata la velocità e l’omogeneità di riscaldamento, se il fondo si deforma con il tempo e se con il manico si rischiano scottature. I prodotti in teflon sono stati lavati per 20 volte in lavastoviglie per verificare se il rivestimento antiaderente era ancora efficace (vedi “I criteri del test”).

Il vincitore del test è il modello Silit in acciaio inossidabile con rivestimento in teflon: è l’unico ad aver ottenuto un giudizio globale molto buono. La padella raggiunge una temperatura centrale di 150 gradi, ed è quindi pronta all’uso, in soli 33 secondi. Il modello che si è piazzato al secondo posto, il wok in alluminio di Le Creuset, impiega quasi 5 minuti.

Altri punti a favore del modello di Silit: il calore si distribuisce in modo molto omogeneo e si disperde lentamente. Inoltre, questo wok ha superato senza danni il test in lavastoviglie. Non è però molto stabile: quando si mescola, tende a spostarsi qua e là sui fornelli. Con un prezzo di quasi 100 franchi è anche il secondo modello con teflon più caro del test.

Il wok con rivestimento in teflon Oumbärlig di Ikea (giudizio globale buono) costa poco meno di 30 franchi. Si scalda in fretta e distribuisce il calore in modo omogeneo. Non dovrebbe però essere messo in lavastoviglie: dopo 20 cicli i rivetti si sono scoloriti e sul lato estremo della padella si è staccato un pezzettino del rivestimento teflon. Inoltre, dopo il test di sollecitazione, il manico si era leggermente piegato.

I modelli senza teflon sono molto stabili
In genere, i wok non rivestiti sono di ghisa, come quelli tradizionali, dunque molto più pesanti delle pentole in teflon. Inoltre, costano di più. Vantaggio: sono più adatti ad abbrustolire la carne ad alte temperature.

Il test dimostra che tutte le pentole senza rivestimento sono molto stabili. Proprio per il loro peso, si muovono meno quando si rimestano le pietanze. Allo stesso tempo, però, sono meno maneggevoli.

Tra i prodotti senza rivestimento in teflon, il migliore è un modello Wmf: ha ottenuto note buone o molto buone nei criteri del riscaldamento e della distribuzione del calore e si è distinto soprattutto per il breve tempo di riscaldamento e l’elevata temperatura massima. Con un prezzo di fr. 99.- è tra i meno cari della sua categoria e con un peso di 1,6 chili è il secondo più leggero. Il wok di Bodum pesa ben cinque chili.

Altri cinque wok senza rivestimento hannno raggiunto note complessive simili a quella del modello Wmf. Fa eccezione la pentola Nouvel: è stata giudicata sufficiente perché ha un tempo di riscaldamento un po’ lungo e dopo 15 minuti ha raggiunto al centro una temperatura massima di soli 139 gradi.


I criteri del test

Il laboratorio Pzt di Wilhelmshaven (Germania) ha esaminato i 16 wok con questi criteri:

- Distribuzione del calore
Con una videocamera a infrarossi è stata controllata l’omogeneità del riscaldamento con un punto caldo di 150° al centro e dopo cinque e dieci minuti. La temperatura è stata rilevata anche sul bordo e a metà altezza.

- Accumulo del calore
È stato scaldato un litro d’olio a 180° e rilevato il tempo necessario al raffreddamento a 150° e a 100°.

- Tempo di riscaldamento
Quanto impiega il centro a raggiungere i 150°.

- Temperatura massima
Temperatura misurata dopo 15 minuti di riscaldamento.

- Rischio scottature
Temperature raggiunte dai manici.

- Deformazione del fondo
Il laboratorio ha verificato la forma del fondo dei wok all’acquisto e controllato se con il tempo si è deformato. Sono stati riscaldati dieci volte per dieci minuti e raffreddati ogni volta con acqua fredda.

- Facilità d’uso
Stabilità del wok durante il rimestamento, peso, ergonomia del manico, facilità a portarlo e vuotarlo con una mano e a pulirlo dentro e fuori.

- Resistenza del manico
I manici sono stati sollecitati con una forte pressione sull’ultimo centimetro.

- Lavastoviglie
I wok in teflon sono stati lavati 20 volte in lavastoviglie a 65° e confrontati con un campione di rivestimento nuovo. È stata poi preparata un’omelette per verificare se lo strato antiaderente fosse rimasto intatto.

Secondo i produttori, non tutte le pentole in teflon possono essere lavate in lavastoviglie. Per quelle senza rivestimento si è rinunciato a questo criterio, perché dovrebbero essere lavate a mano.

- Test di abrasione
Gli esperti hanno protetto una parte del wok con una pellicola adesiva, poi vi hanno inserito 30 biglie metalliche muovendole qua e là per 30 minuti. Successivamente hanno verificato se lo strato antiaderente in teflon fosse ancora efficace. Tutti i prodotti hanno superato questa prova.

Lukas Bertschi, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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